A partire da quello che a suo tempo fu il cantiere di costruzione è stato edificato un mseo, visibitabile anche in agosto, che fa parte del considerevole numero dei musei di Milano; accanto ai più noti e frequentati musei ambrosiani, alla pinacoteca di Brera e a pochi passi da Palazzo Reale
A Milano la nebbia è un fenomeno in progressiva diminuzione e la sua scomparsa è dovuta alla crescente urbanizzazione e quindi all'aumento della temperatura e dell'inquinamento all'interno della città. Dalla fine degli anni cinquanta è sempre più raro incappare in una nebbia tale da non trovare il portone di casa; per trovarla bisogna ormai spostarsi nell'estrema periferia o nell'interland milanese o meglio ancora sulle congestionatissime tangenziali.
Dopo ottanta anni di lotte la famiglia Visconti si impose sui Torriani nel 1311. Per 136 anni la dinastia Visconti governò la città, abbellendola e portando a compimento importanti opere pubbliche. Dopo Matteo, Azzone Visconti creò la pavimentazione delle strade di Milano con mattoni disposti a lisca di pesce, ancora oggi tipici nel centro della città. Vennero completate e restaurate le mura e le porte della città vennero adornate con la biscia, dallo stemma visconteo. Iniziarono i lavori di costruzione del Duomo e Gian Galeazzo Visconti ricevette il titolo di Duca. L'ultimo dei Visconti fu Filippo Maria, che morì senza lasciare eredi. Durante il suo regno la popolazione, finalmente sollevata dalle incombenze del servizio militare, poté dedicarsi interamente all'industria e al commercio. Durante il suo regno si affermarono le compagnie di ventura e vennero introdotte le coltivazioni di riso e gelso, preludio all'affermazione dell'industria della seta.
Con la morte di Filippo Maria Visconti iniziò il regno della dinastia Sforza, destinato a durare fino al 1535. Francesco Sforzà aprì un periodo di grandissimo fervore artistico e intellettuale che vide la costruzione di opere grandiose come il Castello Sforzesco o l'Ospedale Maggiore e l'attività a Milano di Leonardo da Vinci e Bramante.
Questo periodo di incredibile fervore economico ed artistico lasciò tracce indelebili nella città e le opere di numerosi artisti ne costituiscono imperitura testimonianza arricchendo i musei di Milano oltre a un grande numedo di collezioni private.
Ancora oggi durante le afose estati di Milano molti vengono qui a trovare un po' di refrigerio; tutto l'anno vi si svolgono attività sportive come il canottaggio o la motonautica.
La fiera degli "Oh bej Oh bej" si svolge in coincidenza con la festività di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti.
L'origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all'inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l'affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant'Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San'Ambrogio.
Il week end di Sant'Ambrogio, che tradizionalmente coincide con il giorno dell'inaugurazione della stagione della Scala, è uno dei periodi più interessanti per visitare il capoluogo lombardo. Trovare un hotel a Milano in questi giorni non è impresa facile e si deve sopportare anche un certo freddo ma ne vale sicuramente la pena.



