In tempi di crisi abbiamo tutti la necessità di spendere bene i nostri soldi: outlet e spacci aziendali permettono di risparmiare denaro senza rinunciare alla qualità!
Di gran moda i grandissimi outlet centers (presenti soprattutto nel centro e e nord Italia) sono dei grandi centri commerciali delle occasioni: grandi marchi presentano a prezzi di saldo capi di qualità delle passate stagioni. Gli spacci aziendali a volte permettono risparmi ancora maggiori quando le aziende produttrici mettono in vendita diretta al pubblico capi fallati, con confezioni rovinate oppure in perfette condizioni di vendita ma disponibili a prezzi (quasi) all'ingrosso.
Non è semplice districarsi nella giungla delle offerte e neppure distinguere un "vero" outlet da un semplice "select shop" che si è autopromosso al rango di outlet semplicemente modificando l'insegna; il sito si propone come una guida di riferimento per riuscire a trovare occasioni di qualità a prezzi convenienti.
Il principe, Vicino Orsini, grande estimatore di culture lontane ed espressioni artistiche di diversa provenienza, fece costruire il parco, chiamato anche "Bosco Sacro", verso la metà del 1500. Lungo i tanti e curati sentieri che percorrono il parco di Viterbo, ci si imbatte in raffigurazioni spaventose e bizzarre di animali e figure mitologiche. Il motivo che ha portato il principe a costruire il parco non è conosciuto; si racconta che esso sia un pegno d'amore che il principe fece nei confronti della moglie, oppure che il principe, persona estremamente stravagante, lo abbia fatto costruire per burlarsi dei suoi amici.
Le insolite creazioni, per le quali furono chiamati diversi artisti, tra i quali il grande Vignola, non hanno un nesso logico che le lega, bensì sono state create assecondando gli spunti offerti dalle forme grezze dei massi sparsi nel parco. Quindi, può capitare di imbattersi in un gigante colossale che trattiene per le gambe una persona, o in una tartaruga gigantesca sormontata da una figura musicale; proseguendo si possono ammirare la casetta pendente, una maschera demoniaca, un elefante in battaglia, un drago che lotta contro un cane e un leone, e molte altre sculture che non mancano di ispirare nel visitatore sogni ad occhi aperti su paesi lontani e leggende perdute. Il parco venne presto dimenticato, fino a quando l'altrettanto eccentrico Salvador Dalì non lo riscoperse nel 1938.
Bergamo è famosa per la sua divisione netta in città alta e città bassa.
Probabilmente di fondazione celtica, Bergamo acquista importanza in epoca romana e longobarda. Nel XII secolo Bergamo diventa un comune autonomo, mentre è del 1428 l'annessione a Venezia.
Dopo la costruzione delle mura si assiste ad un progressivo spostamento delle attività economiche dalla città alta a quella bassa, così che la città alta divenne il "salotto buono" ed al suo interno furono costruiti gli edifici di rappresentanza e le dimore dell'aristocrazia. La storia, con il passaggio dalla dominazione austriaca, fino all'unità d'Italia e le due guerre mondiali non hanno mutato il corso di questa naturale divisione.
Un sito che diventerà un certo punto di riferimento per tutte le fashion victim d'Italia è sicuramente Outletcenters: al suo interno, suddivisi per regione e, ancora più nel dettaglio, per provincia, sono disponibili le schede tecniche di tutti gli outlet e spacci aziendali italiani, completi di indirizzi, recapiti telefonici, orari di apertura, categoria merceologica ed accessibilità ai disabili. Non solo outlet di abbigliamento ma anche: accessori firmati, pelletteria e valigeria, calzature, intimo, biancheria per la casa e casalinghi, articoli ed abbigliamento per lo sport, profumeria, gioielli e bigiotteria, alimentari, vini e produzioni tipiche regionali.
Sempre all'interno del sito, inoltre, è disponibile un interessante articolo sul Made in Italy e su tutti quei prodotti tanto apprezzati dagli stranieri, nonché numerose recensioni, link inerenti al mondo della moda e dello shopping, ma anche tante, tantissime news aggiornate.
A Milano la nebbia è un fenomeno in progressiva diminuzione e la sua scomparsa è dovuta alla crescente urbanizzazione e quindi all'aumento della temperatura e dell'inquinamento all'interno della città. Dalla fine degli anni cinquanta è sempre più raro incappare in una nebbia tale da non trovare il portone di casa; per trovarla bisogna ormai spostarsi nell'estrema periferia o nell'interland milanese o meglio ancora sulle congestionatissime tangenziali.
Il baccalà alla vicentina
Mille anni di storia accompagnano lo stoccafisso norvegese; già i vichinghi, infatti, lo consumavano nei loro lunghi viaggi in mare , apprezzandone le proprietà nutrizionali. Da secoli, dunque, il merluzzo viene esiccato ai venti del nord o salato: così il pesce secco diviene stoccafisso e quello salato baccalà. Nulla di preciso si sa sull'arrivo di questo pesce in Italia, ma sicuramente contribuì alla diffusione della pietanza nel Veneto la Chiesa Cattolica, imponendo, a partire dal Concilio Tridentino, il rispetto dell'astinenza alimentare. Ed è da tempo immemorabile che a Vicenza le osterie cittadine preparano il baccalà per la giornata del venerdì, accompagnandolo con polenta fumante. E se inizialmente lo stoccafisso, come dovrebbe correttamente essere chiamato quello utilizzato in città, era considerato "un piatto da poveri", con il passare del tempo, iniziò ad essere apprezzato anche dentro i nobili palazzi dell'aristocrazia. Quanto poi all'origine della ricetta tipica del Baccalà alla vicentina, la sua storia risulta essere alquanto fumosa e pare derivare da continue variazioni e miglioramenti collettivi.
Ai vegliardi come me una notizia del genere non lascia indifferenti: sapere che alla Lucasarts stanno lavorando a Monkey Islands fa subito tornare alla mente ricordi di piacevolissime ore passate all'esplorazione di un gioco che ha fatto la storia del videogame.
Potrà sembrare esagerato ma se molti giochi attuali sono così è per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) di Monkey Island.
A mia memoria primo gioco di avventura con una trama di spessore, ironico e divertente, con un'interfaccia talmente innovativa da aver creato uno standard Monkey Island è ancora in qualche cassetto. L'imballo è sparito ma i floppy (sì, i floppy disk) sono sicuro di averli ancora. Chissà se si riesce a installare?
In generale detesto il telemarketing, forse perchè ne sono una delle vittime preferite ma BT esagera. Soltanto oggi hanno chiamato 6 (sei) volte per proporre i loro imperdibili servizi. Le ho provate tutte, anche se le vecchie e collaudate tecniche non funzionano
siamo già vostri clienti
la ditta è in liquidazione
Il titolare è morto
Non usiamo telefono o internet
Voglio parlare col suo capo
Intendo esercitare i miei diritti ai sensi della legge sulla privacy
Niente, non riesco a fermarli. Si accettano consiglie e/o suggerimenti.



