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March 1, 2010March 1, 2010 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

Dedicato a Santa Maria Maggiore, il duomo di Udine è stato conscrato nel 1335 anche se i lavori di rifinitura sono proseguiti per diversi anni. Nel 1348 è stato ultimato il Battistero, trentacinque anni più tardi l'ampliamento della struttura, mentre nel 1500 sono stati modificati gli interni.


Opera di provetti scultori, attivi dopo il 1343, è il sarcofago del Battistero, fatto costruire dal patriarca Bertrando per ospitare le spoglie dei martiri Enrico e Fortunato, protettori della diocesi. Lo stesso sarcofago, però, ha accolto le spoglie del patriarca assassinato nel 1350.
Molto importanti per lo sviluppo dell'arte friulana gli affreschi di Vitale da Bologna realizzati dall'artista, dopo il 1348, nella cappella maggiore e nella cappella di San Nicolò. Qui sono ancora visibili diverse scene di vita del Santo.

January 9, 2010January 9, 2010 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

La fiera degli "Oh bej Oh bej" si svolge in coincidenza con la festività di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti.
L'origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all'inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l'affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant'Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San'Ambrogio.

Il week end di Sant'Ambrogio, che tradizionalmente coincide con il giorno dell'inaugurazione della stagione della Scala, è uno dei periodi più interessanti per visitare il capoluogo lombardo. Trovare un hotel a Milano in questi giorni non è impresa facile e si deve sopportare anche un certo freddo ma ne vale sicuramente la pena.

November 13, 2009November 13, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Per sapere come passare qualche ora in mezzo al verde e dedicandosi a semplici lavori agricoli, basta collegarsi al sito bimbi in fattoria, interamente dedicato alle fattorie didattiche italiane.
Il nome sembra particolarmente indirizzato solo ai più piccoli, ma ciò non toglie che anche i più grandi possono scoprire quanto sia stupendo entrare a contatto con la natura per conoscere anche la genuinità e provenienza degli alimenti di uso quotidiano. Una tentazione presente in alcune delle strutture, è la possibilità di assaggiare direttamente i prodotti realizzati in fattoria e se volete protrarre questa esperienza per qualche giorno, basta trovare quella che da la possibilità di pernottamento. Ecco come: basta selezionare la regione che vi interessa, scegliere poi la fattoria di vostro gradimento per poi avere a disposizione tutti dati per poterla contattare.
Pronti ad abbandonare la città, il caos e lo smog?
September 26, 2009September 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Oltre ai tradizionali hotel, residence e campeggi, negli ultimi anni anche i Bed and Breakfast vengono molto spesso scelti dai turisti per le proprie vacanze ed i motivi possono essere davvero tanti e cambiano da persona a persona. Forse perchè i B&B sono più informali, forse è la comodità di avere tutta la giornata a propria disposizione, forse perchè spesso le camere sono situati all'interno di palazzi ed edifici splendidi.
All'interno del sito www.bedandb.it, utilizzando semplicemente il menù principale, sarà possibile visualizzare l'elenco di tutti i B&B italiani ed avere tante altre informazioni utili per organizzare il proprio viaggio.
Per visualizzare l'elenco completo dei Bed and Breakfast, basta selezionare dal menù principale la regione in cui desideriamo soggiornare, si aprirà così una pagina che presenta, con delle brevi descrizioni, la regione in generale e, nel dettaglio, tutte le sue province; cliccando poi sulla provincia, sarà possibile visionare l'elenco di tutti i Bed and Breakfast, correlati da una breve scheda anagrafica, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, le strutture a nostra disposizione sono davvero numerose.
Nella sezione Rubriche troverete tante altre informazioni utili a migliorare ed organizzare il vostro viaggio, nella sezione Notizie ed Attualità, invece, troverete numerose news di carattere culturale sempre aggiornate, dagli eventi musicali a quelli sportivi, dalle sagre alle fiere. Nella sezione Guide di Viaggio, invece, sarà possibile leggere on-line numerose guide alle principali città italiane, potrete così scoprire quali sono le attrattive della città che vi apprestate a visitare, quali sono i monumenti, i musei ed i luoghi da non perdere, nonché brevi cenni storici e tantissime altre informazioni, utili per organizzare, dalla A alla Z tutto il vostro soggiorno.
Per quanto riguarda la grafica, il sito è molto semplice, i colori utilizzati per gli sfondi ed il menù vanno dal rosa al viola e grazie a questi colori molto vivaci, il sito non passa di certo inosservato!
September 14, 2009September 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Sono incerte le origini dell'Università di Bologna: il 1088 è accolto come data convenzionale per indicare il periodo in cui inizia a Bologna un insegnamento libero e indipendente dalle scuole ecclesiastiche. Lo Studio bolognese nasce dalle scuole private, municipali. Nelle iniziali scuole laiche, gli eruditi commentano il Corpus Juris di Giustiniano ponendovi accanto delle glosse. Irnerio è il più grande bolognese tra i glossatori. Accanto alla scuola giuridica si pone la scuola di arti liberali (dalla medicina alla grammatica). Alla base dello Studio stanno gli scolari, i quali ne sono i padroni-finanziatori poichè provvedono a pagare i professori.
August 30, 2009August 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Collocata davanti al Palazzo dei Priori, fu costruita nel tempo di un anno, dal 1277 al 1278, per inaugurare l'acquedotto che dal Monte Pacciano porta l'acqua in centro. La fontana è un progetto architettonico di Fra' Bevignate, decorata da Nicola e Giovanni Pisano. E' costituita da due vasche in marmo poligonali, poste una sopra l'altra e rialzate da una base a gradoni, sormontate da una tazza bronzea, che sorregge il gruppo delle tre ninfe o virtù teologali (Fede, Speranza e Carità).La lunga scritta sul bordo inferiore della seconda vasca testimonia il significato culturale e politico dell'opera di molti artisti. Le numerose decorazioni fanno della fontana una specie di libro per il cittadino o il forestiero: nel bacino inferiore si possono ammirare le rappresentazioni di alcuni temi ricorrenti nelle trattazioni enciclopediche medievali, come le raffigurazioni di Mesi ed Arti, Episodi biblici, il Calendario dei lavori agricoli e le Sette Arti Liberali. Il bacino superiore è dedicato alla celebrazione della città, con una galleria di personaggi storici e di raffigurazioni relative a Perugia.
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August 19, 2009August 19, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Il primo tratto di via San Martino e Solferino, nella zona orientale di Padova, che un tempo si chiamava via Sirena (dall'insegna di una bottega), "comprende l'ex ghetto, istituito nel 1603. Quando i francesi nel 1797 abbatterono le porte dichiarando l'uguaglianza degli ebrei, via Sirena prese il nome di via Libera. Si ha notizia, che nel quartiere israelita vi erano nel Seicento sessantaquatttro negozi, dove si esercitava prevalentemente la "strazzeria" (commercio di oggetti usati). Vi erano tre sinagoghe, di rito italiano, tedesco e spagnolo, con una popolazione aggirantesi sulle mille persone. Ora è rimasta una sola sinagoga, all'esterno della quale una lapide rammenta gli ebrei trucidati durante l'ultimo conflitto, dei quali ottomila italiani e quarantasei padovani. Caratteristici rimangono molti edifici del ghetto, con varietà di pilastri e colonne di recupero (...). Intervenuta l'emancipazione degli ebrei nel 1797 e apertosi il quartiere, le bottegucce rimasero tali, modestissime se non misere: rigattieri, alimentari, rimesse. Ora l'ex ghetto si avvia, per la sua centralità, a diventare un'interessantissima e caratteristica area commerciale, persino di generi di lusso o voluttuari".
August 16, 2009August 16, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ha proprio del prodigioso il tragitto che, secondo la leggenda, portò il Volto Santo di Gesù dal Libano, dove si dice fosse stato scolpito da Nicodemo e dagli angeli, fino alla spiaggia di Luni, in Italia nei pressi di Lucca. Dopo essere scomparsa per qualche secolo, la statua fu imbarcata per sfuggire alle persecuzioni. La traversata del Mediterraneo, mare infestato dai pirati che non riuscirono ad abbordare la nave, così come fu pure impossibile alle navi di Lumi avvicinarsi a quel vascello, respinte da una forza misteriosa, si concluse con l'approdo sul lido lunense. La nave si rivelò priva di equipaggio umano mentre il vescovo Giovanni e i suoi fedeli, avvertito in sogno dell'accaduto, accorse per risolvere la questione di appartenenza dell'effigie, rivendicata dalla gente di Luni. Decise così di porre il Crocifisso su un carro trainato da buoi, che avrebbero stabilito la proprietà del simulacro secondo la direzione presa: il carro puntò dritto su Lucca. Dal 1107 il Volto Santo è ospitato nella Basilica di San Martino.
August 12, 2009August 12, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Disposta in modo lineare lungo la costiera calabra dello stretto di Messina, Reggio Calabria ha un aspetto regolare e moderno e può essere considerata una "città nuova": risorse infatti dopo che il 28 dicembre del 1908 un violentissimo terremoto ebbe distrutto completamente la "città vecchia", a sua volta opera della ricostruzione seguita ad un altrettanto catastrofico sisma, quello del 1783. Il suo abitato agli inizi del '900 si estese rapidamente verso il porto, situato a poco meno di 2 km. a nord del nucleo antico, e la città assunse funzioni di crescente rilievo. Nel 1951, a ricostruzione avvenuta, la popolazione (140.734 ab.) si era quasi quintuplicata rispetto a quella degli inizi del secolo. Nel 1860 fu occupata dai garibaldini provenienti dallo stretto di Messina. Il terremoto del 1908 provocò 12.000 vittime; pesantissimi danni furono provocati dai bombardamenti del 1943. Fra il luglio del 1970 ed il febbraio del 1971, in particolare, si ebbero dei moti per il mantenimento di Reggio a capoluogo della regione Calabria e contro il trasferimento della sede regionale a Catanzaro. La situazione fu risolta con un compromesso: Catanzaro divenne capoluogo e sede della giunta, mentre a Reggio fu fissata la sede dell'assemblea regionale.
August 10, 2009August 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia (riconosciuto nel 1987 da un decreto ministeriale) si va nella più alta tradizione gastronomica. Il monaco Donizone, contemporaneo biografo della contessa Matilde, nel secolo XII ricordava un laudatum acetum che da Canossa fu trasportato in dono all'Imperatore con una botticella d'argento. La storia documentata dell'aceto balsamico reggiano risale al Rinascimento, periodo a partire dal quale risale la tradizione, prima nobiliare poi borghese, di coltivare un'acetaia familiare in cui invecchiare il mosto cotto di uve locali. L'uso di questo prodotto così prezioso va naturalmente ben dosato e misurato. Si sposa a insalate, ma impreziosisce anche il lesso o il Parmigiano Reggiano. È ottimo come elisir e niente male anche su fragole o gelato.
August 8, 2009August 8, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Lo stemma della città di Rimini è diviso verticalmente in due parti: a sinistra l'Arco di Augusto su campo argenteo, a cavalcioni del ponte di Tiberio, che sguazza in un mare mosso; nella parte di destra invece una croce rossa e argentea che campeggia su uno sfondo anch'esso rosso. Il compito di creare uno stemma per la città di Rimini fu affidato dal Podestà a Carlo Lucchesi, direttore della Biblioteca Gambalunghiana. Costui dopo una lunga ricerca storica e iconografica decise di porre sullo stemma i due famosi monumenti, l'arco e il ponte, che ricordano a Rimini del suo passato romano. Per quanto riguarda la croce, essa è acquisizione più tarda. Nel 1509 dopo la cacciata dei Malatesti, Giulio II concesse a Rimini di fregiarsi di una "croce doppia, bianca e rossa", che sono ancor oggi i colori cittadini.
August 2, 2009August 2, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Il progetto del palazzo del governo a Sondrio, vincitore di un concorso nazionale nel 1930, è del milanese Giovanni Muzio (1893-1982), architetto tra i più in vista del momento. Lo stabile, subito battezzato "Palazzo del Governo", andò ad occupare, ridisegnandola completamente e determinando futuri sviluppi urbanistici, una vasta area compresa tra il centro storico e la stazione ferroviaria.
Articolato intorno ad una corte centrale e attraversato da una galleria concepita come un pubblico passaggio, l'edificio comprende due torri: più alta quella della Prefettura, più bassa quella della Provincia, nel rispetto della scala gerarchica delle due istituzioni. Due sono peraltro anche gli ingressi, posti alle estremità della galleria e prospettanti sui due corsi che, disegnati al tempo della costruzione del palazzo, finalmente collegarono il piazzale della stazione con Piazza Garibaldi e con l'attuale Piazza Campello. Due anche i giardini, uno a sud, percorribile da parte a parte, l'altro a nord, dietro i volumi curvilinei della sala espositiva e della sala consiliare. Secondo Muzio, un edificio doveva essere rispettoso dello spirito del luogo. Ecco quindi, a Sondrio, l'uso di materiali da costruzione appartenenti alla tradizione locale come il granito, la beola, il serpentino, il legno. Ed ecco nelle parti alte dell'edificio, sopra le zoccolature in pietra, l'uso della decorazione a graffito. All'identità locale rimandano anche i sei grandi dipinti realizzati nel 1934 da Gianfilippo Usellini sulle pareti della Sala consiliare. Eseguiti con la tecnica dell'encausto (colore a tempera sciolto nella cera fusa e fissato a caldo sulla parete) e disposti sopra un'alta pannellatura lignea, raffigurano le tipiche attività valtellinesi: La mietitura, La vendemmia, La tessitura, La filatura e la pesca, La lavorazione del granito e l'alpinismo, La caccia e l'industria del legname, L'alpeggio
August 1, 2009August 1, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
II Palio di Siena del 16 agosto 1957 è passato alla storia per la presenza in Piazza, per la prima ed unica volta, di un fantino donna. A correre sul tufo fu Rosanna Bonelli, una giovane senese soprannominata "Rompicollo". In precedenza, solo un'altra donna aveva corso il Palio, la quindicenne Virginia Tecci, una pastorella che nel 1581 difese i colori del Drago piazzandosi seconda. Ai tempi della leggendaria Virginia, però, il Palio si correva ancora "alla lunga", non in piazza ma per strada. È "Rompicollo", quindi, la prima ed unica donna fantino della storia del Palio. Le vicende che la portarono sul tufo sono piuttosto curiose.
Tutto cominciò quando il regista Luigi Zampa approdò in un'assolata piazza del Campo per girare un film con Gassman. Il film si chiamava "La ragazza del Palio" ed era la storia di una fantina. Rosanna Bonelli, allora giovanissima, approfittò della momentanea assenza di un fantino impegnato nelle riprese per sostituirsi al lui. Fu così che, indossati giubbetto e zucchino, salì a cavallo e fece il suo primo giro in piazza. La strada che avrebbe condotto al Palio l'aspirante fantina era ormai spianata. Poco tempo dopo, infatti, la controfigura di Diana Dors, l'attrice inglese che interpretava la ragazza del Palio, cadde e si rifiutò di salire di nuovo a cavallo. Come controfigura venne allora scelta Rosanna. Che indossò la parrucca bionda della Dors e girò il film. Al termine delle riprese, la produzione lanciò la proposta: Rosanna avrebbe corso il Palio. Si trattava solo di trovare una contrada disposta a far correre una donna. La Selva - di cui Rosanna era originaria - si rifiutò perché lo zio della giovane, allora capitano, non se la sentì di far correre la nipote. L'Aquila, invece, accettò di buon grado. E nell'agosto del 1957 Rosanna scese in Piazza montando Percina. Purtroppo il destino volle che "Rompicollo" cadesse al secondo giro insieme al fantino della Lupa. A vincere fu invece Vittorino per la contrada del Nicchio.
July 29, 2009July 29, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La costruzione di quello che è oggi il Duomo di Milano fu iniziata nel 1386 da Gian Galeazzo Visconti e terminata in epoca napoleonica. Il progetto della costruzione nei secoli subì innumerevoli variazioni e le fasi di costruzione coinvolsero grande parte della città: i marmi destinati alla costruzione partivano dal Lago Maggiore e lungo i navigli attraversavano la città e venivano trasportati al cantiere. Nel linguaggio popolare la fabbrica del duomo indica un lavoro destinato a subire infinite modifiche e a non terminare mai.
A partire da quello che a suo tempo fu il cantiere di costruzione è stato edificato un mseo, visibitabile anche in agosto, che fa parte del considerevole numero dei musei di Milano; accanto ai più noti e frequentati musei ambrosiani, alla pinacoteca di Brera e a pochi passi da Palazzo Reale
July 26, 2009July 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La "Fiera Internazionale di Milano" per il Milanesi è solo e semplicemente "la Fiera". Addirittura verso la fine del secolo scorso cominciarono le prime esposizioni di livello internazionale, in luoghi diversi da quelli attuali e crescendo via via di interesse. Fu solo nel 1920 che l'allora "Fiera Campionaria" si trasferì nell'attuale area espositiva, che andò sempre più ampliandosi, subendo poi gravissimi danni con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Verso la fine degli anni ottanta la Fiera Campionaria ha cominciato a perdere la sua completezza e la sua organicità, scemndo quindi di valore. Finalmente è stata sostituita da innumerevoli fiere di settore che in alcuni casi sono appuntamenti di rilievo europeo od internazionale.
July 25, 2009July 25, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Una famiglia Dal Cappello risiedeva a Verona all'attuale numero 23 della omonima via, nella bella casa di impianto medievale che è oggi sede del museo Casa di Giulietta. Nella chiave di volta dell'arco intero che dalla via immette nel cortile dell'edificio, troviamo infatti l'emblema che ne conferma la proprietà, con il cappello scolpito a rilievo nel marmo, mentre nel suo insieme casa e cortile si presentano pesantemente modificati dal susseguirsi nei secoli di vari interventi conservativi e di restauro. L'edificio, forse già in età tardomedievale, fu adibito a "stallo", cioè a luogo di scambi commerciali o destinato all'ospitalità dei forestieri (hospitium a Cappello). Vari interventi di riadattamento furono compiuti a partire dall'acquisizione da parte del Comune del fabbricato (1907), ridotto all'epoca in condizione di forte degrado.
I lavori di restauro che portarono l'edificio esterno al suo attuale aspetto furono realizzati intorno al 1940 dall'allora direttore dei Musei Civici, Antonio Avena; vi furono così aggiunti elementi in stile romanico e gotico di varia provenienza, perseguendo un'idea ancora romantica di Medioevo, che comportò tra l'altro alcune incongruenze anacronistiche, come l'inserimento di finestre trilobate. Lo stesso celeberrimo balcone, forse in origine parte di un sarcofago, venne in quell'occasione integrato nelle parti laterali e collocato al primo piano della Casa di Giulietta, non potendo certo mancare un elemento così essenziale della leggenda. L'intervento di Avena, spesso incurante delle norme teoriche e tecniche del restauro, si dimostrò piuttosto incline a seguire, anche negli allestimenti interni, suggestioni derivanti dalle scenografie hollywoodiane del film girato da George Cukor nel 1936.
July 24, 2009July 24, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Attorno all'anno 1000, Mantova era, rispetto ad oggi, una città assai piccola, cinta di mura, che aveva il suo centro nell'attuale piazza Sordello.
Aveva come confini il lago e il fossato dei Buoi, che iniziava nell'ancona paludosa di S. Agnese (oggi piazza Virgiliana), proseguiva per l'attuale via Cavour e per via Accademia, fino al lago.
Attorno alla città andavano formandosi numerosi borghi: quelli di S. Giacomo (Pradella), di S. Silvestro (nella zona della piazza Martiri di Belfiore), di S. Barnaba, di S. Egidio, di S. Martino, di S. Leonardo, di S. Giovanni Evangelista (nella zona di piazza S. Giovanni), di S. Nicolò (Anconetta).
Il terreno della città e dei borghi era formato in maggior parte da dossi e da conche ed era disagevole il passaggio da un borgo ad un altro, perchè molto di questo territorio era acquitrinoso.
Alla fine del XII secolo, Alberto Pitentino mise in opera un sistema articolato di arginature che, provocando la formazione di un lago artificiale, ridussero gli straripamenti delle acque del Mincio; si regolarono i fossati interni, si costruirono ponti che congiunsero la città con altre borgate che frattanto erano cresciute al di là delle acque lacustri: borgo di Porto, detto poi Cittadella; borgo di S. Giorgio, fatto demolire da Napoleone, che sorgeva dove oggi sono l'ostello della gioventù 'Sparafucile' e la Lunetta.
Si suppone che la prima divisione di Mantova in quartieri risalga all'epoca in cui la città si organizzò in libero Comune, negli anni seguenti il 1115.
Il nome quartiere deriva dal fatto che la città fu divisa in quattro parti (quarti), ognuna delle quali aveva una rappresentanza nel governo del Comune e dava il suo contributo di uomini passati alle armi.
I quartieri erano: S. Stefano, S. Giacomo, S. Martino e S. Leonardo.
July 23, 2009July 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Scrive lo storico Anselmo da Vairano (sec. XII) che i benedettini per far confluire alla loro chiesa (S. Pietro in Lodi Vecchio) i fedeli ed ottenere privilegi e benefici mille ne pensarono e cento ne fecero, facendo più volte passare per fatti storici quello che era solo frutto della loro fervida fantasia. Fra queste fantasie, particolare risalto ebbe quella che riguardava la attuale Basilica di S. Bassiano. Andavano infatti dicendo che la Basilica fosse stata fabbricata nel 305 dal Vescovo S. Giuliano e che consacrata nel 325 da S. Silvestro Papa, presente Sant'Elena, la madre di Costantino, la quale donò alla Chiesa, le reliquie dei Santi Innocenti ed un pezzo di ceppo detto "boga" a cui era stato incatenato S. Pietro. Si scoperse poi che le reliquie dei S. Innocenti erano delle ossa di pollo. La "boga" invece resistette ai secoli ed ancor oggi è venerata nella Parrocchiale di Lodi Vecchio e a lei ricorrono quanti sono morsi da cani randagi. Il Vignati nel suo volume "Lodi e il suo territorio" edito nel 1859 scrisse che nel presbitero della chiesa esisteva una iscrizione che diceva "L'anno del Signore 328 - San Silvestro papa manda un nunzio apostolico - a donare la chiave di San Pietro - che oggidì si conserva in questa Chiesa - E sana di continuo i morsicati - da cani rabbiosi". La "boga" è un pezzo di ferro cui vengono attribuite miracolose proprietà taumaturgiche: infatti chi, addentato da cane idrofobo, si rechi ancor oggi a Lodi Vecchio a "baciare" la boga viene guarito dalla rabbia. Una fama questa che ha varcato i confini del territorio e prova ne sia che numerosi sono coloro che dal cremonese, dal milanese, dal piacentino e dal pavese si recano a Lodi Vecchio per venerare la sacra reliquia e ricorrere ad essa in caso di malaugurata necessità.
July 21, 2009July 21, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ogni annoa Brescia, intorno alla metà di settembre, si assiste alla rievocazione storica dei festeggiamenti organizzati in occasione della visita della regina di Cipro, Caterina Cornaro, al fratello Giorgio, Podestà di Brescia, nel 1497.
La città si anima per due giorni con il Corteo Storico in costume, il Mercato Medioevale e gli spettacoli di sbandieratori e costumanti.
In Palazzo Broletto si rivive l'atmosfera del banchetto medioevale durante la "Cena della Regina", dove la stessa accoglie le autorità regionali e provinciali.
Nella giornata di domenica ha luogo la solenne Benedizione dei Cavalli e l'esibizione di musici e sbandieratori.
Nel pomeriggio si svolgono gare equestri che rappresentano le finali di gare indette precedentemenete in altri paesi della provincia, così che a fine giornata viene decretato il paese vincitore che potrà fregiarsi della "Spada della Giostra", consegnato dalla "regina" stessa.
Durante la Giostra a Brescia si può quindi assistere ad un continuo mescolarsi di feste, gare e ricostruzioni storiche in uno scenario che rappresenta un'epoca che per noi oggi assume gli allettanti connotati della fiaba.
July 20, 2009July 20, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Non tutti sanno che Bergamo ospita un grande numero di fontane. Le prime risalgono ai tempi dei Romani che si occuparono della costruzione degli acquedotti del Vagine, della Boccola e del Saliente. Nel Medioevo il Comune stabilì la pubblica utilità delle fontane, curandone la salubrità della acque e l'equa ripartizione nelle diverse zone. Nel Rinascimento le fontane divennero un importante elemento decorativo e vennero costruite "a futura memoria" della potenza dei diversi rettori della città. Ancora oggi si possono ammirare in città oltre 15 fontane di epoche e stili diversi fra cui: Fontana del Contarini (piazza Vecchia), il Fontanone (piazza Giuliani, del 1342), San Pancrazio (nella piazza omonima, del 1549), Porta Dipinta (via Porta Dipinta), Sant'Agostino (a Porta Sant'Agostino, del 1574), Del Delfino (piazzetta Borgo Pignolo, del 1597), piazza Dante (del 1731), Porta Nuova (soprannominata "la zuccheriera" per la forma particolare), di Pietro Ruggeri da Stabello (piazza Pontida).
July 14, 2009July 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
L'Anfiteatro Flavio acquisì il nome di "Colosseo" per la colossale statua bronzea di Nerone, eretta dal tristemente famoso imperatore come decorazione dell'atrio della sua villa Domus Aurea. L'imperatore Adriano, avendo deciso di smantellare il più antico atrio di Nerone per edificare il suo tempio di Venere e Roma, fece spostare l'enorme statua vicino all'anfitetaro. Il Colosseo fu inaugurato da Tito con cento giornate di spettacoli per i romani, imperniati sulle "venationes", cacce condotte da gladiatori contro animali esotici: 5000 tra leoni, elefanti, tori, pantere, ippopotami, coccodrilli, orsi, pantere e antilopi, furono uccisi nella sola giornata d'inizio.
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July 10, 2009July 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La provincia di Parma offre al turista numerose mete interessanti sia dal punto di vista artistico che naturale. In particolare ci soffermiamo su due cittadine incantevoli: Fontanellato e Salsomaggiore Terme e sui numerosi castelli che punteggiano la campagna della zona.

Fontanellato: deve l'etimologia del proprio nome all'antico toponimo "Fontana Lata" che richiama alla mante la ricchezza d'acqua e le particolari sorgenti naturali tipiche delle zone tra l'alta e la bassa pianura padana, le "risorgive".
Tutta la storia del paese e della Rocca è legata alla famiglia Sanvitale che ne furono i feudatari, un legame con Fontanellato continuo e secolare che si interruppe solo nel 1848 quando l'ultimo Conte, Giovanni, vendette il castello, detto la Rocca, al Comune e con lui si estinse il ramo di Fontanellato della famiglia.
All'interno della Rocca l'itinerario si snoda fra sale, torri e gallerie, per poi terminare nel magnifico giardino pensile; si possono ammirare gli affreschi di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, genio del Manierismo, che nacque a Parma nel 1503 e morì a Casalmaggiore alla giovane età di 37 anni e che a Fontanellato conobbe la consacrazione del proprio genio.

Salsomaggiore Terme: è nata intorno alle terme; è una città orgogliosa della sua fama e del suo patrimonio. Vivace, ospitale e ricca di cultura, buona intenditrice di tutte le cose belle della vita, questa città è il luogo perfetto per chi cerca occasioni di divertimento.
La natura ha regalato a questa terra acque dalle proprietà medicamentose, conosciute già nei primi anni del 1800; fu pio nel 1858 che venne costruito il primo stabilimento, seguito pochi anni dopo dai primi grandi alberghi. Successivamente i progressi della scienza termale, gli apporti del genio artistico di architetti e decoratori di fama internazionale e gli investimenti dell'imprenditorialità di fine secolo, trasformarono Salsomaggiore che così sviluppò una propria esclusiva identità divenendo da piccolo borgo meta turistica nota ed apprezzata in tutta Europa.

July 6, 2009July 6, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

L'Abruzzo è noto soprattutto per le località marittime ed per i tre grandi Parchi Nazionali: nell'intera regione quasi un terzo della superficie totale è riserva naturale. Non c'è quindi posto migliore per gli amanti delle escursioni, per gli appassionati di flora e fauna selvatica, per ammirare paesaggi incontaminati e per godersi uno splendido mare.

7 percorsi sono solo dei suggerimenti, dei modi per scoprire una delle regioni più belle d'Italia seguendo il proprio gusto, l'attitudine e le preferenze.
Per chi vive una profonda spiritualità risulterà particolarmente adatta la via del sacro e del mistero; gli appassionati della nostra storia e delle nostra cultura apprezzeranno la via dei borghi antichi mentre gli amanti della natura possono riscoprire la flora e la fauna degli incredibili parchi abruzzesi con la via della natura selvaggia e la via degli animali selvaggi
Con l'avvicinarsi del periodo estivo saranno in molti ad apprezzare la via dell'acqua e del sole mentre consigliamo alle coppie e ai turisti alla ricerca di tranquillità e relax la via dei sapori e la via del cuore

June 30, 2009June 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

Cento chilometri quadrati di mare, trentacinque di coste, dal promontorio di Capo Boi all'insenatura di Cala Pira. In poche parole è il parco geo-marino di Villasimius, distante poco più di quaranta chilometri da Cagliari.

Nato per preservare gli splendidi fondali che da Capo Carbonara si estendono fino all'Isola dei Cavoli e di Serpentara, per gli amanti delle immersioni subacquee è un vero paradiso tutto da esplorare da sempre. Ogni tuffo nelle sue acque cristalline, riserva nuove sorprese e sono sufficienti maschera, pinne e boccaglio per sentirsi avvolti da un variopinto mondo sommerso.
Già negli anni Cinquanta dal continente giungevano gli appassionati del diving. Una delle immersioni più suggestive si può fare all'Isola dei Cavoli, presso i Variglioni, un gigantesco monolite granitico sommerso che per la sua particolare forma viene chiamato "La Nave Romana".
Tra i numerosi anfratti e una sconfinata distesa verde di poseidonie, è possibile imbattersi in un'infinità di organismi grandi e piccoli, dalle forme e colori affascinanti. Ma non c'è solo il verde delle numerose alghe, ci si può imbattere nelle vistose gorgonie rosse e gialle, spugne tubulari viola, eunicelle, tra solitarie cernie brune, sempre più numerose nella riserva e ancora astici, aragoste, saraghi, tanute e le diffidenti orate sempre difficili da osservare. Le rocce fin dai primi metri di profondità sono popolate da nuvole di coloratissime donzelle, castagnole, piccoli saraghi fasciati, indolenti tordi e non si rado capita di trovarsi all'improvviso di fronte alla più temibile e combattiva murena che tra le cavità degli scogli difende la sua tana. Al largo, a profondità maggiori nuotano grandi dentici, e fanno le loro incursioni di caccia branchi di ricciole. Anche le nude distese di sabbia sono tutt'altro che deserte, ci sono i virtuosi del mimetismo come sogliole, rombi e razze che adeguano il loro colore a quello del fondale.

June 23, 2009June 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ricordato da Dante come il "bel San Giovanni" è uno dei più antichi edifici di Firenze. Per alcuni risale nella sua struttura al IV-V secolo, per altri è costruzione romanica del XI-XII secolo. Ha pianta ottagonale e lo recinge un doppio ordine di pilastri che reggono in basso una trabeazione e in alto arcate. Vi si accede attraverso tre portali con porte in bronzo, tra le quali la famosa porta del Paradiso, come la definì Michelangelo, opera di Lorenzo Ghiberti (1425).
June 9, 2009June 9, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Esistono tanti modi per organizzare al meglio le proprie vacanze: c'è chi preferisce affidarsi completamente ad un'agenzia di viaggi, chi preferisce basarsi sui consigli di amici e parenti ed c'è chi si affida ad internet per l'organizzazione del proprio viaggio.
Prenotare un albergo on-line è certamente un metodo rapido e piuttosto sicuro, ma tutti i portali che si occupano di questo genere di prenotazioni non offrono particolari informazioni, ad esempio: questo hotel accetterà i vostri animali a quattro zampe? Avrà l'aria condizionata, il parcheggio e tutti quei servizi indispensabili o meno? Si tratta di informazioni che, prima di effettuare una prenotazione, sarebbe meglio avere. Questo è uno dei punti di forza del sito www.zerodelta.net, il grande sito internet dedicato al turismo in Italia, tradotto in inglese ed in giapponese. Questo grande sito internet, non solo vi offre l'elenco completo di tutte le strutture ricettive italiane (dagli hotel ai bed and breakfast, dagli ostelli ai residence, ma non solo!), ma anche informazioni dettagliate che permettono all'utente di scegliere la struttura più consona alle sue esigenze: animali ammessi, parcheggio, colazione (sarà compresa nel prezzo?), attrezzature per lo sport ed il benessere, piscina, giardino, nonché tutti i servizi in camera (televisione, frigobar, radio, aria condizionata) ed ovviamente i prezzi.
Tutte queste informazioni sono contenute nelle schede dettagliate di ogni struttura ricettiva, ma non finisce qui: il sito ha avuto l'ottima idea di fornire all'utente il formato pdf della scheda dettagliata (in modo da stamparla e, magari, confrontarla con le altre) nonché un servizio di mappe, per permettere a chi non è pratico della zona, di capire subito dov'è situata la struttura (è disponibile anche la mappa satellitare!). Gli hotel potranno essere scelti in base alla regione, alla provincia ed al comune (se già avete una chiara idea di dove desiderate trascorrere il vostro soggiorno), nonché, una volta scelta la città desiderata, potrete visualizzare l'elenco delle strutture in ordine di stelle, di prezzi ed in ordine alfabetico.
Una delle particolarità del sito è che non vengono effettuate prenotazioni online: l'utente potrà contattare di persona la struttura scelta, in modo da poter parlare direttamente con i gestori, chiedere informazioni ed instaurare con loro quel rapporto amichevole che, soprattutto nelle piccole strutture come i bed and breakfast e gli agriturismi, contribuisce a rendere il proprio soggiorno un'esperienza unica, a stretto contatto con gli usi ed i costumi differenti dai propri.
Le tante informazioni fornite dal sito, non si limitano agli alloggi: a disposizione di tutti gli utenti vi sono anche schede dettagliate di ristoranti, parchi di divertimento, monumenti e musei (solo per citarne alcune, le informazioni fornite sono così numerose che è impossibile elencarle tutte!) nonché complete ed interessanti guide di viaggio che permettono di conoscere a fondo i luoghi che ci si appresta a visitare: le bellezze paesaggistiche ed artistiche, dopotutto, sono il motivo che spinge numerosi turisti a visitare il nostro paese!
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pieru
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L'ennesimo blog di Pieru, peggio di una pandemia.
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