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March 1, 2010March 1, 2010 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

Dedicato a Santa Maria Maggiore, il duomo di Udine è stato conscrato nel 1335 anche se i lavori di rifinitura sono proseguiti per diversi anni. Nel 1348 è stato ultimato il Battistero, trentacinque anni più tardi l'ampliamento della struttura, mentre nel 1500 sono stati modificati gli interni.


Opera di provetti scultori, attivi dopo il 1343, è il sarcofago del Battistero, fatto costruire dal patriarca Bertrando per ospitare le spoglie dei martiri Enrico e Fortunato, protettori della diocesi. Lo stesso sarcofago, però, ha accolto le spoglie del patriarca assassinato nel 1350.
Molto importanti per lo sviluppo dell'arte friulana gli affreschi di Vitale da Bologna realizzati dall'artista, dopo il 1348, nella cappella maggiore e nella cappella di San Nicolò. Qui sono ancora visibili diverse scene di vita del Santo.

February 9, 2010February 9, 2010 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
L'Aquila, al centro di una zona particolarmente sismica, fu spesso colpita da terremoti. La sciagura più ingente si abbatté sulla città nel 1703. Altri terremoti di vasta entità furono precedentemente registarti nel 1349, anno in cui gli abitanti furono sul punto di abbandonare la città. Il timore colse la cittadinanza anche nel 1452 e nove anni dopo. Il terremoto del 2 febbraio 1703 fece inoltre crollare la Chiesa di San Bernardino, e danneggiò l'acquedotto di San Giuliano.
January 9, 2010January 9, 2010 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

La fiera degli "Oh bej Oh bej" si svolge in coincidenza con la festività di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti.
L'origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all'inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l'affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant'Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San'Ambrogio.

Il week end di Sant'Ambrogio, che tradizionalmente coincide con il giorno dell'inaugurazione della stagione della Scala, è uno dei periodi più interessanti per visitare il capoluogo lombardo. Trovare un hotel a Milano in questi giorni non è impresa facile e si deve sopportare anche un certo freddo ma ne vale sicuramente la pena.

December 30, 2009December 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità

Il principe, Vicino Orsini, grande estimatore di culture lontane ed espressioni artistiche di diversa provenienza, fece costruire il parco, chiamato anche "Bosco Sacro", verso la metà del 1500. Lungo i tanti e curati sentieri che percorrono il parco di Viterbo, ci si imbatte in raffigurazioni spaventose e bizzarre di animali e figure mitologiche. Il motivo che ha portato il principe a costruire il parco non è conosciuto; si racconta che esso sia un pegno d'amore che il principe fece nei confronti della moglie, oppure che il principe, persona estremamente stravagante, lo abbia fatto costruire per burlarsi dei suoi amici.

Le insolite creazioni, per le quali furono chiamati diversi artisti, tra i quali il grande Vignola, non hanno un nesso logico che le lega, bensì sono state create assecondando gli spunti offerti dalle forme grezze dei massi sparsi nel parco. Quindi, può capitare di imbattersi in un gigante colossale che trattiene per le gambe una persona, o in una tartaruga gigantesca sormontata da una figura musicale; proseguendo si possono ammirare la casetta pendente, una maschera demoniaca, un elefante in battaglia, un drago che lotta contro un cane e un leone, e molte altre sculture che non mancano di ispirare nel visitatore sogni ad occhi aperti su paesi lontani e leggende perdute. Il parco venne presto dimenticato, fino a quando l'altrettanto eccentrico Salvador Dalì non lo riscoperse nel 1938.

December 26, 2009December 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità

Bergamo è famosa per la sua divisione netta in città alta e città bassa.

Probabilmente di fondazione celtica, Bergamo acquista importanza in epoca romana e longobarda. Nel XII secolo Bergamo diventa un comune autonomo, mentre è del 1428 l'annessione a Venezia.
Dopo la costruzione delle mura si assiste ad un progressivo spostamento delle attività economiche dalla città alta a quella bassa, così che la città alta divenne il "salotto buono" ed al suo interno furono costruiti gli edifici di rappresentanza e le dimore dell'aristocrazia. La storia, con il passaggio dalla dominazione austriaca, fino all'unità d'Italia e le due guerre mondiali non hanno mutato il corso di questa naturale divisione.

December 23, 2009December 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità
Buon Natale e tanti auguri a tutti!! Auguro all'enorme comunità un sereno Natale e uno splendido 2010
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November 13, 2009November 13, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Per sapere come passare qualche ora in mezzo al verde e dedicandosi a semplici lavori agricoli, basta collegarsi al sito bimbi in fattoria, interamente dedicato alle fattorie didattiche italiane.
Il nome sembra particolarmente indirizzato solo ai più piccoli, ma ciò non toglie che anche i più grandi possono scoprire quanto sia stupendo entrare a contatto con la natura per conoscere anche la genuinità e provenienza degli alimenti di uso quotidiano. Una tentazione presente in alcune delle strutture, è la possibilità di assaggiare direttamente i prodotti realizzati in fattoria e se volete protrarre questa esperienza per qualche giorno, basta trovare quella che da la possibilità di pernottamento. Ecco come: basta selezionare la regione che vi interessa, scegliere poi la fattoria di vostro gradimento per poi avere a disposizione tutti dati per poterla contattare.
Pronti ad abbandonare la città, il caos e lo smog?
November 9, 2009November 9, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità
Lo shopping può essere considerato un hobby, che certe volte risulta molto dispendioso, certo è che comprare scarpe, borse, vestiti ed accessori firmati, per le donne, è una vera e propria passione irrinunciabile. In tutte le città italiane sono presenti negozi di importanti stilisti ma, molto spesso, i prezzi risultano poco accessibili, proprio per questo motivo sempre più donne (ma anche gli uomini) effettuano i propri acquisti all'interno dei tanti outlet italiani.
Un sito che diventerà un certo punto di riferimento per tutte le fashion victim d'Italia è sicuramente Outletcenters: al suo interno, suddivisi per regione e, ancora più nel dettaglio, per provincia, sono disponibili le schede tecniche di tutti gli outlet e spacci aziendali italiani, completi di indirizzi, recapiti telefonici, orari di apertura, categoria merceologica ed accessibilità ai disabili. Non solo outlet di abbigliamento ma anche: accessori firmati, pelletteria e valigeria, calzature, intimo, biancheria per la casa e casalinghi, articoli ed abbigliamento per lo sport, profumeria, gioielli e bigiotteria, alimentari, vini e produzioni tipiche regionali.
Sempre all'interno del sito, inoltre, è disponibile un interessante articolo sul Made in Italy e su tutti quei prodotti tanto apprezzati dagli stranieri, nonché numerose recensioni, link inerenti al mondo della moda e dello shopping, ma anche tante, tantissime news aggiornate.
October 25, 2009October 25, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Tutti gli appassionati di Golf, troveranno all'interno di questo sito, un numero molto ampio di informazioni, curiosità, news e, in generale, tutte le notizie più utili per praticare questo sport in Italia. Grazie al semplice menù, in cui i contenuti suddivisi in tre argomenti ben distinti, la navigazione risulterà sicuramente immediata: scegliendo una regione italiana dal menù, si potranno poi visualizzare tutti i campi da golf di quella determinata regione e, per ogni struttura, saranno visibili indirizzi, recapiti telefonici ed alcune brevi descrizioni dei servizi offerti al suo interno (campo pratica, noleggio attrezzatura, bar o ristorante).
La seconda sezione del menù, invece, propone alcuni articoli molto interessanti, sempre legati al mondo del golf: ecco quindi qualche consiglio sull'attrezzatura e l'abbigliamento più adatto per praticare questo sport (utile in particolare per i principianti), sulle principali regole di comportamento da tenere sul campo ed alcune brevi nozioni storiche sulla nascita di questo sport. All'interno della sezione Itinerari, invece, è disponibile un articolo riguardate i numerosi Golf Club della provincia di Padova.
L'ultimo argomento del menù, Notizie ed Attualità, contiene al suo interno news sul mondo della moda e dello sport, nonché numerose ed interessanti guide di viaggio delle principali città italiane. Sul sito, inoltre, è disponibile la sezione Link e Recensioni.
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October 20, 2009October 20, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Il "mare dei Milanesi" è in realtà poco più di un laghetto artificiale, dalla profondità media di tre metri. Viene alimentato da acque sorgive che sfociano poi nel fiume Lambro e fu costruito alla fine degli anni venti per essere usato come scalo per gli idrovolanti; in quel periodo infatti erano molto popolari gli aerei che potevano atterrare sull'acqua e solo più tardi furono sostituiti da aerei con carrello su ruote, facendo perdere all'idroscalo la sua funzione primari.
Ancora oggi durante le afose estati di Milano molti vengono qui a trovare un po' di refrigerio; tutto l'anno vi si svolgono attività sportive come il canottaggio o la motonautica.
October 10, 2009October 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia

I Savoia conservarono la Sindone a Chambery sino al 1578; tuttavia le ostensioni in Piemonte e comunque in Italia furono frequenti già prima di tale data. Nel 1476, la duchessa Jolanda, moglie del duca Amedeo IX il Beato, fece un viaggio a Torino portando con sè la Sindone. Nel 1478 si preparò un'ostensione a Pinerolo il Sabato Santo. Successive ostensioni avvennero nel 1488, nel 1494 e nel 1495 a Torino. Nel 1536 si ebbe un'ostensione a Milano.

Nel 1561, avendo riottenuto con il trattato di Cateau Cambrésis i territori francesi, Emanuele Filiberto ricondusse la tela a Chambéry. I tempi erano però ormai maturi per una diversa impostazione della politica di governo e la Sindone venne condotta a Torino, appunto nel 1578, dallo stesso Emanuele Filiberto. L'occasione favorevole al trasferimento si era presentata nel momento in cui l'arcivesovo di Milano Carlo Borromeo aveva deciso di recarsi a piedi in Savoia per venerare il Santo Sudario: al fine di facilitare il viaggio, Emanuele Filiberto portò la tela nel nuovo capoluogo sabaudo, ottenendo così un notevole risultato di prestigio per la città.

Il Seicento fu il secolo di maggiore notorietà: si ebbero ostensioni periodiche ogni 4 maggio, giorno fissato per la festa liturgica del sacro lino. Nel 1694 venne terminata la costruzione della cappella che da allora la ospita, ad opera di Guarino Guarini. Nel 1706, durante l'assedio dei francesi fu condotta al sicuro a Genova e nel 1939 al santuario di Montevergine presso Avellino per sottrarla ai pericoli bellici. Prima del 1998 e del 2000 ci furono ancora diverse ostensioni, di cui vogliamo ricordare quella del 1978, straordinaria per il numero di fedeli accorsi. Nel 1983 divenne proprietà della Santa Sede, per volontà testamentaria di Umberto II di Savoia.

October 7, 2009October 7, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
L'unica frazione di Viareggio, Torre del Lago, era in origine una distesa acquitrinosa con poche capanne di pescatori costruite in fitti boschi. Qui, nel 1616, esisteva una torre di guardia, detta prima Torre Guinigi, poi Torre del Turco. L'opera di bonifica intrapresa da Bernardo Zendrini nel 1739, che comportò l'abbattimento della selva, favorì il primo insediamento stabile di alcune famiglie lucchesi e nel 1777 sorse la prima chiesa parrocchiale. La popolazione nel XIX secolo crebbe, con economia basata sulla pesca e la caccia nei pressi del lago che finirà col dare il nome alla località. Solo dopo la seconda guerra mondiale, con l'ampliarsi del turismo, Torre del Lago iniziò un periodo di favorevole progresso economico, grazie alla spiaggia e alle pinete adatte al campeggio. Il suo nome, comunque, diventerà famoso grazie alla dimora del compositore Giacomo Puccini, che costruì una splendida villa-museo in stile liberty sui resti dell'antica Torre Guinigi. Il Viale dei Tigli, coi suoi alberi giganteschi, voluto da Maria Luisa Borbone unisce ora Torre del Lago a Viareggio.
October 3, 2009October 3, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Muore a Siena il pittore Sano di Pietro, allievo del Sassetta, che si impose seguendo le orme del maestro mostrando di essere un divulgatore abile del suo stile raffinato, stile che ritroviamo in molte pale dipinte per chiese del senese e oggi in gran parte conservate nella Pinacoteca. Fu proprio la semplicità della sua pittura che gli consentì un vasto successo, soprattutto popolare. Tra i temi prediletti la figura di San Bernardino, molto venerato a Siena in quegli anni. Sano realizzò ad esempio una splendida "Predica di San Bernardino", conservata nel Duomo, e un particolarissimo "San Bernardino", datato 1450 e oggi esposto nella Pinacoteca senese.
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September 30, 2009September 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia

La Valle dei Templi di Agrigento si trova vicino alla città nuova, dove si possono visitare i resti della città antica. Il Tempio della Concordia del IV sec. a.C. è uno dei meglio conservati. Era probabilmente consacrato a Dioscuri Castore e Polluce. Nel 800 d.c. fu riadattato come chiesa cristiana, e successivamente nel XVIII sec. fu restaurato e riportato nella condizione originaria.

Il Tempio di Ercole fu costruito nel VI sec. a.C. e oggi non ne rimangono che pochi resti. Il più grande è il Tempio di Giove Olimpio. L'enorme struttura fu costruita a memoria della vittoria sui Cartaginesi. Fu semidistrutto sempre dai Cartaginesi e successivamente da eventi naturali. E' un pseudoperiptero, con il peristilio sostituito da un enorme muro intervallato con semicolonnati. Guardando Agrigento dalla collina dei Templi, le moderne palazzine che fanno da sfondo ai vuoti delle colonne lascerebbero pensare a un massiccio sviluppo nel tempo attuale, magari come logica continuazione dell' antica magnificenza.

Esiste invece una netta cesura fra la città odierna e quella del passato: la prima è distratta e sopita in una realtà meno che provinciale, tagliata fuori dai grandi circuiti viari siciliani e quindi rinchiusa in se stessa; la seconda, come per miracolo conservatasi alla nostra ammirazione, trasmette ancora la sua vocazione ad aprirsi verso l´esterno. Ma la censura, oltre che spazio-temporale, è anche culturale, quella stessa descritta con disagio da Pirandello e denunciata con violenza da Sciascia.

September 26, 2009September 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Oltre ai tradizionali hotel, residence e campeggi, negli ultimi anni anche i Bed and Breakfast vengono molto spesso scelti dai turisti per le proprie vacanze ed i motivi possono essere davvero tanti e cambiano da persona a persona. Forse perchè i B&B sono più informali, forse è la comodità di avere tutta la giornata a propria disposizione, forse perchè spesso le camere sono situati all'interno di palazzi ed edifici splendidi.
All'interno del sito www.bedandb.it, utilizzando semplicemente il menù principale, sarà possibile visualizzare l'elenco di tutti i B&B italiani ed avere tante altre informazioni utili per organizzare il proprio viaggio.
Per visualizzare l'elenco completo dei Bed and Breakfast, basta selezionare dal menù principale la regione in cui desideriamo soggiornare, si aprirà così una pagina che presenta, con delle brevi descrizioni, la regione in generale e, nel dettaglio, tutte le sue province; cliccando poi sulla provincia, sarà possibile visionare l'elenco di tutti i Bed and Breakfast, correlati da una breve scheda anagrafica, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, le strutture a nostra disposizione sono davvero numerose.
Nella sezione Rubriche troverete tante altre informazioni utili a migliorare ed organizzare il vostro viaggio, nella sezione Notizie ed Attualità, invece, troverete numerose news di carattere culturale sempre aggiornate, dagli eventi musicali a quelli sportivi, dalle sagre alle fiere. Nella sezione Guide di Viaggio, invece, sarà possibile leggere on-line numerose guide alle principali città italiane, potrete così scoprire quali sono le attrattive della città che vi apprestate a visitare, quali sono i monumenti, i musei ed i luoghi da non perdere, nonché brevi cenni storici e tantissime altre informazioni, utili per organizzare, dalla A alla Z tutto il vostro soggiorno.
Per quanto riguarda la grafica, il sito è molto semplice, i colori utilizzati per gli sfondi ed il menù vanno dal rosa al viola e grazie a questi colori molto vivaci, il sito non passa di certo inosservato!
September 19, 2009September 19, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
L'Arengario (dal germanico HARIHRINGS, circolo dell'esercito, con rimando al fatto che i membri dell'assemblea sedevano in circolo)è un palazzo municipale d'età gotica, risalente alla seconda metà del 1200. Sorge nel centro di Monza ed è il più importante monumento civile della città, simbolo della sua autonomia comunale. Di pianta rettangolare, al piano terra c'è il grande porticato in pietra di serizzo, utilizzato per il mercato pubblico, mentre il primo piano, in cotto, occupato da un vasto salone un tempo adibito alle adunanze, è ora spazio ideale per mostre, museo e pinacoteca. Il palazzo è fornito di una loggetta di marmo sulla facciata sud, la "parlera", da cui venivano letti i decreti comunali. una torre campanaria in cotto, merlata e cuspidata, in stile romanico - gotico, affianca il lato nordest. L'Arengario è stato restaurato nel 1890 ad opera di Luca Beltrami, mentre la torre fu ricostruita nel 1903, anno in cui viene realizzata anche la scala a chiocciola interna.
September 16, 2009September 16, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia

Dopo ottanta anni di lotte la famiglia Visconti si impose sui Torriani nel 1311. Per 136 anni la dinastia Visconti governò la città, abbellendola e portando a compimento importanti opere pubbliche. Dopo Matteo, Azzone Visconti creò la pavimentazione delle strade di Milano con mattoni disposti a lisca di pesce, ancora oggi tipici nel centro della città. Vennero completate e restaurate le mura e le porte della città vennero adornate con la biscia, dallo stemma visconteo. Iniziarono i lavori di costruzione del Duomo e Gian Galeazzo Visconti ricevette il titolo di Duca. L'ultimo dei Visconti fu Filippo Maria, che morì senza lasciare eredi. Durante il suo regno la popolazione, finalmente sollevata dalle incombenze del servizio militare, poté dedicarsi interamente all'industria e al commercio. Durante il suo regno si affermarono le compagnie di ventura e vennero introdotte le coltivazioni di riso e gelso, preludio all'affermazione dell'industria della seta.
Con la morte di Filippo Maria Visconti iniziò il regno della dinastia Sforza, destinato a durare fino al 1535. Francesco Sforzà aprì un periodo di grandissimo fervore artistico e intellettuale che vide la costruzione di opere grandiose come il Castello Sforzesco o l'Ospedale Maggiore e l'attività a Milano di Leonardo da Vinci e Bramante.
Questo periodo di incredibile fervore economico ed artistico lasciò tracce indelebili nella città e le opere di numerosi artisti ne costituiscono imperitura testimonianza arricchendo i musei di Milano oltre a un grande numedo di collezioni private.

September 15, 2009September 15, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità
Fisicamente la nebbia è un fenomeno atmosferico prodotto dalla concentrazione dell'umidità dell'area nella zona dell'atmosfera più vicina al suolo ma per chi si trova a viaggiare in inverno nel centro-nord della penisola la nebbia è un nemico da combattere.
Milano la nebbia è un fenomeno in progressiva diminuzione e la sua scomparsa è dovuta alla crescente urbanizzazione e quindi all'aumento della temperatura e dell'inquinamento all'interno della città. Dalla fine degli anni cinquanta è sempre più raro incappare in una nebbia tale da non trovare il portone di casa; per trovarla bisogna ormai spostarsi nell'estrema periferia o nell'interland milanese o meglio ancora sulle congestionatissime tangenziali.
September 14, 2009September 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Sono incerte le origini dell'Università di Bologna: il 1088 è accolto come data convenzionale per indicare il periodo in cui inizia a Bologna un insegnamento libero e indipendente dalle scuole ecclesiastiche. Lo Studio bolognese nasce dalle scuole private, municipali. Nelle iniziali scuole laiche, gli eruditi commentano il Corpus Juris di Giustiniano ponendovi accanto delle glosse. Irnerio è il più grande bolognese tra i glossatori. Accanto alla scuola giuridica si pone la scuola di arti liberali (dalla medicina alla grammatica). Alla base dello Studio stanno gli scolari, i quali ne sono i padroni-finanziatori poichè provvedono a pagare i professori.
September 12, 2009September 12, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Nato a Genova il 18 febbraio 1940. Figlio di Giuseppe De Andrè, imprenditore e pubblico amministratore, fratello di Mauro, professionista di fama nazionale, padre di Cristiano,
cantautore. Sposato in prime nozze con Puny Rigon. Dagli anni Settanta costruì una nuova famiglia con l'ex cantante Dori Ghezzi dalla quale ebbe una figlia, Luvi. Nel 1979 venne rapito assieme alla moglie Dori dai banditi sardi. Per anni ha diviso la propria casa tra Milano, Tempio Pausania in Sardegna e Genova. Nato in una famiglia borghese, fece studi irregolari e molti lavori.
Incise il primo disco a 45 giri nel 1958 ("Nuvole barocche"), ma il successo gli arrivò molto più tardi. Dalla fine degli anni Sessanta alla morte è stato uno dei cantatori italiani più noti. La sua ispirazione
faceva riferimento alla musica francese (Brassens), americana (Leonard Cohen), ma si arricchì anche di ritmi medioevali e di sonorità mediterranee. Non amante del clamore del pubblico per moltissimi anni ha preferito comunicare solo
attraverso i dischi, scegliendo infine di svolgere poche tournée solo dal 1975. Morto l'11 gennaio 1999 a Milano. Il suo funerale si è svolto nella Basilica
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September 11, 2009September 11, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Nell'Alto Medioevo crebbe l'importanza di Lecco come centro nodale delle vie che univano Bergamo e Como con il lungo lago, il fiume Adda e i Passi Spluga e Stelvio; a testimoniare ciò vi sono varie costruzioni fortificate risalenti a quell'epoca. Non è da dimenticare anche la rilevanza della produzione del ferro in quella zona, grazie alla presenza di miniere e alla possibilità della sua lavorazione presso il torrente Gerenzone.
La caratteristica forma urbana di Lecco è da ricercare nelle sue origini medioevali: i quartieri sono poco distanziati e specializzati (quartiere agricolo, dei pescatori, militare e commerciale) così che Lecco, nel Medioevo, non definisce un'unica entità, ma un'insieme di villaggi.
Nel XII secolo venne costituito il Comune di Lecco
September 5, 2009September 5, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Dario Fo è senza dubbio il più grande uomo di teatro italiano. Nato nel 1926 a Sangiano, in provincia di Varese, studia arte e architettura a Milano all'Accademia di Brera e al Politecnico. Debutta nel 1952 come attore, iniziando contemporaneamente a scrivere e a recitare al Piccolo di Milano. Negli stessi anni affianca alla recitazione i primi lavori di critica e sceneggiatura cinematografica, collaborando con Lizzani, Parenti e Durano. Nel 1957 inizia anche il sodalizio con Franca Rame per la quale scrive e con la quale crea una compagnia teatrale. Gli spettacoli ideati, scritti e interpretati dal grande attore sono molti, fra cui vale la pena ricordare "Settimo ruba un po' meno" (1964), "L'operaio conosce 300 parole, il padrone 1000, per questo lui è il padrone" (1969), "Mistero Buffo" (1969), "Morte accidentale di un anarchico" (1970), "Dio li fa e poi li accoppa" (1984), "Il diavolo con le zinne" (1997); in questo stesso anno, egli viene insignito del premio Nobel per la letteratura.
August 30, 2009August 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Collocata davanti al Palazzo dei Priori, fu costruita nel tempo di un anno, dal 1277 al 1278, per inaugurare l'acquedotto che dal Monte Pacciano porta l'acqua in centro. La fontana è un progetto architettonico di Fra' Bevignate, decorata da Nicola e Giovanni Pisano. E' costituita da due vasche in marmo poligonali, poste una sopra l'altra e rialzate da una base a gradoni, sormontate da una tazza bronzea, che sorregge il gruppo delle tre ninfe o virtù teologali (Fede, Speranza e Carità).La lunga scritta sul bordo inferiore della seconda vasca testimonia il significato culturale e politico dell'opera di molti artisti. Le numerose decorazioni fanno della fontana una specie di libro per il cittadino o il forestiero: nel bacino inferiore si possono ammirare le rappresentazioni di alcuni temi ricorrenti nelle trattazioni enciclopediche medievali, come le raffigurazioni di Mesi ed Arti, Episodi biblici, il Calendario dei lavori agricoli e le Sette Arti Liberali. Il bacino superiore è dedicato alla celebrazione della città, con una galleria di personaggi storici e di raffigurazioni relative a Perugia.
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August 28, 2009August 28, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Napoli e nei comuni vesuviani il culto di san Gennaro è legato soprattutto alla spaventosa eruzione del Vesuvio del dicembre del 1631. E' devozione popolare invocare il santo contro le bruciature e il soffocamento dovuto alla nube carica di zolfo, proprio perché si racconta che mentre si portava in processione il santo, all'altezza del suo passaggio a Porta Capuana, la lava si immobilizzò. Palumbo e Barra realizzarono, allora, un dipinto in cui il santo a grandezza naturale sale in cielo per intercedere con la Trinità, affinché il Vesuvio cessi di eruttare. Da allora, ad ogni rito della liquefazione del sangue del santo, nel Duomo di Napoli c'è una folla nutrita di fedeli, che attendono il miracolo, che significa sicurezza e futuro per il popolo napoletano.
August 26, 2009August 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
L'impianto di tutta la città di Venezia è quello atipico di una città nata e sviluppata nell'acqua, lontana dala terraferma.
Già nel VI secolo gli abitanti della laguna veneta erano descritti come strane persone: si spostavano sempre sull'acqua e tenevano le barche legate ai muri delle case come si faceva con i cavalli o gli animali domestici. Nel XII secolo si scriveva con stupore che quando volevano andare in chiesa non avevano altra via che il canale.
Ogni canale a Venezia ha un suo nome, esattamente come le strade, e solo da questo si può arguire quanto la loro funzione sia quella di una normale via. I rii sono stati dunque la via di trasporto principe per la città fino alla metà dell'XI secolo quando vennero costruiti i due nuovi ponti sul Canale grande e la viabilità pedonale divenne il fenomeno di massa. Oggi si contano circa 150 canali; i principali sono il Canal Grnade e il Canale della Giudecca.
L'acqua che scorre nei canali va e viene a seconda delle maree, ed è importante per la pulizia quotidiana di tutta la città, che da secoli scarica direttamente nell'acqua tutti i suoi liquami.
I canali hanno bisogno di manutenzione per evitare che si interrino e non svolgano più la loro funzione di pulizia cittadina; questa manutenzione è stata effettuata per secoli, salvo essere stata un pò "dimenticata" nella seconda metà del Novecento. Per fortuna verso gli ultimi anni delle stesso secolo la buona abitudine è stata ripresa con vigore, assieme alla bonifica delle fondamenta delle case prospicienti i rii stessi.
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August 23, 2009August 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Gennaro Serena nato ad Avellino verso il 1786, nella sua città ha svolto, non sappiamo se a tempo pieno o "part time", un singolare quanto inusitato mestiere: il tirapiedi ovvero il boia. Il tetro lavoro di Gennaro in certi giorni era assai pesante, in qualche circostanza, ha richiesto pure la sua presenza anche fuori di Avellino. Briganti che infestano la provincia con saccheggi e omicidi venivano messi all'impiccagione, ma anche onesti e stimati intellettuali, professionisti e artigiani, rei di aver gridato Costituzione durante i moti del 1820, scoppiati nella città Avellinese nei primi giorni di luglio di quell'anno. Il lavoro per il nostro Gennaro Serena non è mancato neppure quando nel giugno del 1813, Luigi Beer aveva diramato nell'ex principato di Talleyrand l'ordinanza sul nuovo "Codice d'Istruzione.. ", entrato in vigore il 14 novembre 1813, col quale si stabiliva che la condanna a morte, da tale data, andava eseguita "alla francese", cioè mediante ghigliottinano.
August 21, 2009August 21, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Al termine della seconda guerra punica, libera dall'assedio cartaginese, Torino strinse un'alleanza con Roma per ragioni difensive. Il villaggio venne riedificato e gli venne atttribuita la tipica pianta degli accampamenti militari romani. Rettangolare nelle sue linee generali, verso nord est alla confluenza tra Dora e Po doveva adattarsi al percorso sinuoso dei fiumi e all'acquitrino. A nord era delimitato dalle odierne via della Consolata e via Giulio; a est dai Giardini Reali e Palazzo Madama, via Accademia, via Santa Teresa; a sud da via Cernaia e corso Siccardi. Il perimetro totale era di 2960 metri, circa 50 volte più piccolo di quello attuale. Le mura romane erano alte 7 metri e spesse 2. C'erano 4 porte: la Porta Palatina, la Decumana (ora compresa nell'edificio di Palazzo Madama), la Porta Marmorea (tra via San Tommaso e via Santa Teresa), la Porta Pretoria (tra via Garibaldi e via della Consolata). La città era tagliata dalle 2 vie tradizionali: la decumana (attuale via Garibaldi) e il cardo maximus, che univa la Porta Marmorea e la Porta Palatina. Le vie erano strette, ma ben lastricate e fornite di fognature, le abitazioni erano perloppiù a un piano (solo ai patrizi era consentito edificare case su più piani) e un teatro all'aperto, di cui si osservano ancora le vestigia in via XX Settembre, consentiva la rappresentazione di spettacoli per feste e celebrazioni.
August 19, 2009August 19, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Il primo tratto di via San Martino e Solferino, nella zona orientale di Padova, che un tempo si chiamava via Sirena (dall'insegna di una bottega), "comprende l'ex ghetto, istituito nel 1603. Quando i francesi nel 1797 abbatterono le porte dichiarando l'uguaglianza degli ebrei, via Sirena prese il nome di via Libera. Si ha notizia, che nel quartiere israelita vi erano nel Seicento sessantaquatttro negozi, dove si esercitava prevalentemente la "strazzeria" (commercio di oggetti usati). Vi erano tre sinagoghe, di rito italiano, tedesco e spagnolo, con una popolazione aggirantesi sulle mille persone. Ora è rimasta una sola sinagoga, all'esterno della quale una lapide rammenta gli ebrei trucidati durante l'ultimo conflitto, dei quali ottomila italiani e quarantasei padovani. Caratteristici rimangono molti edifici del ghetto, con varietà di pilastri e colonne di recupero (...). Intervenuta l'emancipazione degli ebrei nel 1797 e apertosi il quartiere, le bottegucce rimasero tali, modestissime se non misere: rigattieri, alimentari, rimesse. Ora l'ex ghetto si avvia, per la sua centralità, a diventare un'interessantissima e caratteristica area commerciale, persino di generi di lusso o voluttuari".
August 18, 2009August 18, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Il territorio di Agrigento è abitato fin dalla preistoria, come attestano i ritrovamenti della stazione eneolitica di Serraferlicchio, mentre i primi segni della presenza greca risalgono al VII secolo a.C., anche se solo nel 581 a.C. i gelesi, insieme a un gruppo di greci della madrepatria , fondano "Akragas" - fu una delle ultime colonie greche della Sicilia - collocandola a metà strada fra Gela e Selinunte a controllo della costa rivolta all´Africa. A 100 anni dalla fondazione, Aragas conta circa 200 mila abitanti, fra cui molti illustri uomini di pensiero, d´arte e di scienza (basta ricordare Empedocle), e vede l´edificazione quasi contemporanea degli splendidi templi sulla collina meridionale. I romani insediatisi stabilmente a partire dal 210 a.C., la ribattezzano "Agrigentum" e danno nuovo impulso all'agricoltura e al commercio, gettando le basi dell'importante centro di scambi che sarebbe divenuta nel periodo bizantino. Verso la fine del VII secolo gli abitanti abbandonano le residenze a valle per trasferirsi sulla collina dell'acropoli, in un processo migratorio di massa di cui ancora non è dato fornire una spiegazione pienamente attendibile. Tale insediamento costituisce il nucleo di partenza per l´edificazione della città araba, già dal IX secolo proclama capitale dei berberi di Sicilia col nome di "Gergenti". L'XI secolo vede, con l´arrivo dei normanni la riaffermazione del ruolo di Girgenti all'interno della Sicilia e nel controllo del braccio di mare fra questa e l'Africa. La conseguente crescita del borgo viene arrestata dallo spopolamento causato dalla fondazione di numerosi centri agricoli nell´entroterra, avviata nel XV secolo sino al XVIII.
Dalla rupe Atenea lo spettacolo dei templi, con il mare sullo sfondo, è uno dei più suggestivi dell'isola; in questo scenario, unico al mondo e arricchito dalla precoce fioritura dei mandorli nella valle, si svolge nella prima decade.
August 17, 2009August 17, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti

Il centro estetico Punta di Diamate si trova a Milano, in viale Famagosta 48, facilmente raggiungibile dalla tangenziale e dal centro della città.

Il centro estetico oltre ai consueti trattamenti di bellezza propone massaggi rilassanti e terapeutici, sul proprio sito sito sono in vendita tutta una serie di prodotti di cosmesi e salute, preparati secondo ricette esclusive da un laboratorio di altissimo livello.

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August 16, 2009August 16, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ha proprio del prodigioso il tragitto che, secondo la leggenda, portò il Volto Santo di Gesù dal Libano, dove si dice fosse stato scolpito da Nicodemo e dagli angeli, fino alla spiaggia di Luni, in Italia nei pressi di Lucca. Dopo essere scomparsa per qualche secolo, la statua fu imbarcata per sfuggire alle persecuzioni. La traversata del Mediterraneo, mare infestato dai pirati che non riuscirono ad abbordare la nave, così come fu pure impossibile alle navi di Lumi avvicinarsi a quel vascello, respinte da una forza misteriosa, si concluse con l'approdo sul lido lunense. La nave si rivelò priva di equipaggio umano mentre il vescovo Giovanni e i suoi fedeli, avvertito in sogno dell'accaduto, accorse per risolvere la questione di appartenenza dell'effigie, rivendicata dalla gente di Luni. Decise così di porre il Crocifisso su un carro trainato da buoi, che avrebbero stabilito la proprietà del simulacro secondo la direzione presa: il carro puntò dritto su Lucca. Dal 1107 il Volto Santo è ospitato nella Basilica di San Martino.
August 14, 2009August 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia

Pesaro, capoluogo di provincia, con Urbino e porto delle Marche, sorge sulle coste del mare Adriatico, in un terreno piano e alluvionale, ora bonificato; essa si trova nella valle appenninica sulla sponda destra del fiume Foglia. Si compone di un centro antico, dove è possibile riconoscere la caratteristica impostazione a scacchiera della città romana e la successiva struttura rettangolare dei primi secoli del medioevo, e di una zona moderna che si allunga lungo la costa sia a nord che a sud. Nell'antichità, i Piceni furono i possessori di questa città e nel 194 a.C. divenne una colonia romana, chiamata Pisaurum, che deriva dal nome latino del fiume Foglia. Fu resa più forte nel periodo imperiale romano, quando si sviluppò anche come centro commerciale. Durante il periodo barbarico subì stragi e devastazioni. Con la donazione del re dei Franchi Pipino ebbe inizio la secolare appartenenza della città allo stato della chiesa. Nel X secolo raggiunse libertà comunale; successivamente la storia politica di Pesaro si unisce a quella dello Stato della Chiesa.

 

August 13, 2009August 13, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Procopio, dopo aver narrato la presa del potere da parte di Teodorico dando versione del banchetto doloso per la morte di Odoacre a Ravenna, stende il seguente bilancio del regno di Teodorico.
«Rispettò in maniera eccezionale la giustizia e fece saldamente conservare valore alle leggi, tenne ben difeso il territorio dai barbari circostanti, aveva raggiunto il più alto vertice di saggezza e di valore. Non commise quasi alcun gesto ingiusto nei riguardi dei suddetti né permise che altri lo compisse, a parte il fatto che i Goti divisero tra di loro quella parte di terra che Odoacre aveva assegnato ai suoi. Fu Tedodorico di nome usurpatore, ma di fatto vero imperatore, non meno di alcuno fra coloro che in questa dignità si sono segnati dall'inizio, e sia Goti che Italiani gli vollero molto bene davvero al di sopra delle abitudini umane. Teodorico morì dopo essere rimasto in vita ancora trentasette anni (qui Procopio comprende nel conto anche i quattro anni della guerra contro Odoacre; il regno effettivo è di trentatrè anni: 493-526), divenuto terribile per tutti i nemici, lasciando un grande rimpianto di sé fra i sudditi».
August 12, 2009August 12, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Disposta in modo lineare lungo la costiera calabra dello stretto di Messina, Reggio Calabria ha un aspetto regolare e moderno e può essere considerata una "città nuova": risorse infatti dopo che il 28 dicembre del 1908 un violentissimo terremoto ebbe distrutto completamente la "città vecchia", a sua volta opera della ricostruzione seguita ad un altrettanto catastrofico sisma, quello del 1783. Il suo abitato agli inizi del '900 si estese rapidamente verso il porto, situato a poco meno di 2 km. a nord del nucleo antico, e la città assunse funzioni di crescente rilievo. Nel 1951, a ricostruzione avvenuta, la popolazione (140.734 ab.) si era quasi quintuplicata rispetto a quella degli inizi del secolo. Nel 1860 fu occupata dai garibaldini provenienti dallo stretto di Messina. Il terremoto del 1908 provocò 12.000 vittime; pesantissimi danni furono provocati dai bombardamenti del 1943. Fra il luglio del 1970 ed il febbraio del 1971, in particolare, si ebbero dei moti per il mantenimento di Reggio a capoluogo della regione Calabria e contro il trasferimento della sede regionale a Catanzaro. La situazione fu risolta con un compromesso: Catanzaro divenne capoluogo e sede della giunta, mentre a Reggio fu fissata la sede dell'assemblea regionale.
August 11, 2009August 11, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie

Chi cerca un architetto a Monza può rivolgersi allo studio dell'architetto Ferrara (è il cognome, non la città) che si occupa di progettazione di interni e di edifici industriali e civili.
Oltre alla realizzazione di interni per abitazioni e uffici ha progettato costruzioni a New York, in Cina e in Albania ed ha collaborato alla progettazione di edifici pubblici (ospedali, asili) in tutta l'area della Lombardia. 
Sul sito presenta i progetti, passati e presenti e non mancano gli accenni ai lavori in corso (mai come nel caso del sito di un architetto questo termine è stato così fuorviante). Attualmente sta lavorando al progetto per la ricostruzione di un locale in Brianza, una birreria che dovrà essere innovativa senza rinnegare le proprie radici storiche.

August 10, 2009August 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Con l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia (riconosciuto nel 1987 da un decreto ministeriale) si va nella più alta tradizione gastronomica. Il monaco Donizone, contemporaneo biografo della contessa Matilde, nel secolo XII ricordava un laudatum acetum che da Canossa fu trasportato in dono all'Imperatore con una botticella d'argento. La storia documentata dell'aceto balsamico reggiano risale al Rinascimento, periodo a partire dal quale risale la tradizione, prima nobiliare poi borghese, di coltivare un'acetaia familiare in cui invecchiare il mosto cotto di uve locali. L'uso di questo prodotto così prezioso va naturalmente ben dosato e misurato. Si sposa a insalate, ma impreziosisce anche il lesso o il Parmigiano Reggiano. È ottimo come elisir e niente male anche su fragole o gelato.
August 8, 2009August 8, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Lo stemma della città di Rimini è diviso verticalmente in due parti: a sinistra l'Arco di Augusto su campo argenteo, a cavalcioni del ponte di Tiberio, che sguazza in un mare mosso; nella parte di destra invece una croce rossa e argentea che campeggia su uno sfondo anch'esso rosso. Il compito di creare uno stemma per la città di Rimini fu affidato dal Podestà a Carlo Lucchesi, direttore della Biblioteca Gambalunghiana. Costui dopo una lunga ricerca storica e iconografica decise di porre sullo stemma i due famosi monumenti, l'arco e il ponte, che ricordano a Rimini del suo passato romano. Per quanto riguarda la croce, essa è acquisizione più tarda. Nel 1509 dopo la cacciata dei Malatesti, Giulio II concesse a Rimini di fregiarsi di una "croce doppia, bianca e rossa", che sono ancor oggi i colori cittadini.
August 7, 2009August 7, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Le origine del nome di Como non risultano del tutto chiare, ma è piacevole lasciar sbizzarrire la fantasia lungo le molteplici interpretazioni fin ora date. C'è chi vuole la città fondata da Comer Gallo, figlio di Giapeto e nipote di Noè, che 131 anni dopo il diluvio, ritenendo forse la vicinanza alle grandi masse d'acqua una tradizione di famiglia, si stabilì sulle rive del Lario; chi edificata da Como, figlio del troiano Antenore, o da una allegra compagnia devota al dio dei conviti, per l'appunto il dio Como.
Potrebbe, il condizionale è d'obbligo, anche derivare dall'ebraico "Comak" (altura, dal greco "Kome" (villaggio) o dal cimbro "Com" (guardia, protezione).
August 6, 2009August 6, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti

Come può esistere un sito che parla contemporaneamente di magia, di divinazione del futuro sfere di cristallo e tarocchi, agricoltura, matematica e motori di ricerca? Sono fattori arcani!! Chi non capisce come in realtà questi argomenti siano tutti correlati tra loro vive piuttosto distante dai motori di ricerca e non si occupa del loro studio, altrimenti sarebbe stato subito chiaro che sto parlando di uno dei siti partecipanti alla gara dei fattori arcani.
Questo sito gode ormai di una vita propria, conseguente anche della popolarità raggiunta e comincia ad espandersi. Si parla quindi di superstizione ma anche di avventura viaggi e turismo.
la gara di posizionamento promossa da GiorgioTave si è ormai conclusa da un pezzo ma ci sono ancora da imparare, ancora delle conclusioni da trarre e delle cose da scoprire.

Ai tempi di Salgari infatti fare un viaggio significava sempre e comunque andare incontro ad una avventura, adesso è sempre più raro imbattersi in tigri, serpenti paludi e baobab almeno fino a quando si viaggia in Italia.
I motivi per viaggiare in Italia possono essere infiniti, sicuramente troppi per essere elencati tutti qui mi limito a citare le bellezze naturali sconfinate che ci sono nel nostro paese, la cultura, il passato della nostra civiltà e una serie di eventi, mostre e concerti che rendono l'Italia un paese assolutamente unico al mondo. Quale arcano fattore può quindi spingerci a fare un viaggio lontano dalla nostra penisola?

August 5, 2009August 5, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
Con l'arrivo della bella stagione e del caldo, per provare la sensazione di trascorrere qualche ora o una giornata intera all'insegna del relax e del divertimento in compagnia di amici e familiari, tra animali e scivoli basta semplicemente navigare all'interno di:  I parchi di divertimento in Italia. Questo sito, che si presenta con una home-page molto semplice e scarna di colori, è alquanto ricco di informazioni utili per l'utente, infatti al suo interno troverete, divisi per regioni, i vari parchi, zoo-safari, parchi tematici e acquatici e ancora molto altro, presenti in Italia, con le relative schede contenenti: indirizzo, recapito telefonico, email e siti web (se disponibili).
Quindi la ricerca di un soggetto è alquanto facile e veloce.
Per chi volesse scoprire del tutto questo sito, sono presenti anche un approfondimento dedicato alla storia dei parchi (nascita, evoluzione, curiosità), news riguardanti eventi di vario genere (musica, cultura, tempo libero) che si svolgono su tutta la penisola e recensioni su altri siti di qualsiasi natura con relativo link.
Quindi, cosa aspettate? Buttatevi nel mondo dei "balocchi" e lasciate che la vostra mente si inebri di tutto ciò che di coinvolgente e divertente questo sito trasmette.
August 4, 2009August 4, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
Una voce fuori dal coro ... questo blog è dedicato a chi ama le cose genuine e non solo in termini di cibo! I post che sono qui pubblicati sono infatti freschi e spontanei e argomentano in fatto di ristoranti: critiche e consigli spassionati riguardanti locali, pizzerie e ristoranti provati in prima persona, da persone normali ... nessuna pretesa da Guida Michelin ovviamente, ma un simpatico luogo dove scambiarsi opinioni e pareri sulla cucina, il servizio ed i prezzi!
Il blog è poco più che neonato al momento, ma ha tutti i numeri per crescere bene e poter essere, almeno per i lombardi (il webmaster sembra essere della zona), una fonte di idee e di consigli per evitare "fregature" o per trascorrere una serata in compagnia evitando sorprese sul finale.
Sul blog poi collegamenti e/o recensioni di altri siti o blog a tema gastronomico o turistico o "festaiolo".
August 2, 2009August 2, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Il progetto del palazzo del governo a Sondrio, vincitore di un concorso nazionale nel 1930, è del milanese Giovanni Muzio (1893-1982), architetto tra i più in vista del momento. Lo stabile, subito battezzato "Palazzo del Governo", andò ad occupare, ridisegnandola completamente e determinando futuri sviluppi urbanistici, una vasta area compresa tra il centro storico e la stazione ferroviaria.
Articolato intorno ad una corte centrale e attraversato da una galleria concepita come un pubblico passaggio, l'edificio comprende due torri: più alta quella della Prefettura, più bassa quella della Provincia, nel rispetto della scala gerarchica delle due istituzioni. Due sono peraltro anche gli ingressi, posti alle estremità della galleria e prospettanti sui due corsi che, disegnati al tempo della costruzione del palazzo, finalmente collegarono il piazzale della stazione con Piazza Garibaldi e con l'attuale Piazza Campello. Due anche i giardini, uno a sud, percorribile da parte a parte, l'altro a nord, dietro i volumi curvilinei della sala espositiva e della sala consiliare. Secondo Muzio, un edificio doveva essere rispettoso dello spirito del luogo. Ecco quindi, a Sondrio, l'uso di materiali da costruzione appartenenti alla tradizione locale come il granito, la beola, il serpentino, il legno. Ed ecco nelle parti alte dell'edificio, sopra le zoccolature in pietra, l'uso della decorazione a graffito. All'identità locale rimandano anche i sei grandi dipinti realizzati nel 1934 da Gianfilippo Usellini sulle pareti della Sala consiliare. Eseguiti con la tecnica dell'encausto (colore a tempera sciolto nella cera fusa e fissato a caldo sulla parete) e disposti sopra un'alta pannellatura lignea, raffigurano le tipiche attività valtellinesi: La mietitura, La vendemmia, La tessitura, La filatura e la pesca, La lavorazione del granito e l'alpinismo, La caccia e l'industria del legname, L'alpeggio
August 1, 2009August 1, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
II Palio di Siena del 16 agosto 1957 è passato alla storia per la presenza in Piazza, per la prima ed unica volta, di un fantino donna. A correre sul tufo fu Rosanna Bonelli, una giovane senese soprannominata "Rompicollo". In precedenza, solo un'altra donna aveva corso il Palio, la quindicenne Virginia Tecci, una pastorella che nel 1581 difese i colori del Drago piazzandosi seconda. Ai tempi della leggendaria Virginia, però, il Palio si correva ancora "alla lunga", non in piazza ma per strada. È "Rompicollo", quindi, la prima ed unica donna fantino della storia del Palio. Le vicende che la portarono sul tufo sono piuttosto curiose.
Tutto cominciò quando il regista Luigi Zampa approdò in un'assolata piazza del Campo per girare un film con Gassman. Il film si chiamava "La ragazza del Palio" ed era la storia di una fantina. Rosanna Bonelli, allora giovanissima, approfittò della momentanea assenza di un fantino impegnato nelle riprese per sostituirsi al lui. Fu così che, indossati giubbetto e zucchino, salì a cavallo e fece il suo primo giro in piazza. La strada che avrebbe condotto al Palio l'aspirante fantina era ormai spianata. Poco tempo dopo, infatti, la controfigura di Diana Dors, l'attrice inglese che interpretava la ragazza del Palio, cadde e si rifiutò di salire di nuovo a cavallo. Come controfigura venne allora scelta Rosanna. Che indossò la parrucca bionda della Dors e girò il film. Al termine delle riprese, la produzione lanciò la proposta: Rosanna avrebbe corso il Palio. Si trattava solo di trovare una contrada disposta a far correre una donna. La Selva - di cui Rosanna era originaria - si rifiutò perché lo zio della giovane, allora capitano, non se la sentì di far correre la nipote. L'Aquila, invece, accettò di buon grado. E nell'agosto del 1957 Rosanna scese in Piazza montando Percina. Purtroppo il destino volle che "Rompicollo" cadesse al secondo giro insieme al fantino della Lupa. A vincere fu invece Vittorino per la contrada del Nicchio.
July 31, 2009July 31, 2009 Aggiungi commento1 commenti Storia Storia
Tra il X e l'XI secolo le attività marittime acquistano un'importanza sempre maggiore e vengono a caratterizzare sempre più la posizione della città nei confronti degli altri centri dell'entroterra. Il nucleo degli abitanti della città-porto acquista una fisionomia propria che lo differenzia dai circonvicini, più rigidamente sottoposti ai grandi feudatari, come il marchese di Toscana. A capo della città si viene così ponendo un'associazione privata sempre più potente, che costituirà il nucleo originario del nascente comune.
Nell'XI secolo si ha tutto un succedersi di imprese audacissime dei pisani, compiute dapprima al fianco dei genovesi (come nella spedizione di Sardegna del 1016), dei normanni e di Bonifacio marchese di Toscana; più tardi ad opera delle sole forze di Pisa. Sono imprese che non soltanto attestano la vitalità e la potenza delle flotte pisane, ma denotano anche l'importanza dell'azione antisaracena svolta da Pisa insieme con le altre città marinare. Le due maggiori imprese anteriori alla prima crociata sono la conquista della Sardegna (1015-1016) e la spedizione contro Tunisi (1087). L'una e l'altra consentirono l'avvio di nuovi e più redditizi scambi commerciali, pur rinfocolando l'antagonismo coi genovesi che nel commercio aveva appunto la sua prima causa.
Nel 1091-1092 il papa Urbano II, in segno di riconoscimento dei meriti conseguiti dai pisani nella lotta contro gli infedeli, concedeva alla Chiesa di Pisa la dignità arcivescovile e la supremazia sui vescovi di Sardegna e Corsica. In questi stessi anni venivano poste le fondamenta della cattedrale e di alcuni dei più importanti edifici sacri. L'arcivescovo Daiberto interveniva al concilio di Clermont (1094), che proclamava la prima crociata, alla quale i pisani avrebbero partecipato per mare con la flotta e via terra mediante contingenti di milizie.
July 29, 2009July 29, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La costruzione di quello che è oggi il Duomo di Milano fu iniziata nel 1386 da Gian Galeazzo Visconti e terminata in epoca napoleonica. Il progetto della costruzione nei secoli subì innumerevoli variazioni e le fasi di costruzione coinvolsero grande parte della città: i marmi destinati alla costruzione partivano dal Lago Maggiore e lungo i navigli attraversavano la città e venivano trasportati al cantiere. Nel linguaggio popolare la fabbrica del duomo indica un lavoro destinato a subire infinite modifiche e a non terminare mai.
A partire da quello che a suo tempo fu il cantiere di costruzione è stato edificato un mseo, visibitabile anche in agosto, che fa parte del considerevole numero dei musei di Milano; accanto ai più noti e frequentati musei ambrosiani, alla pinacoteca di Brera e a pochi passi da Palazzo Reale
July 27, 2009July 27, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
La città di Monza sorse nei suoi primitivi insediamenti abitativi lungo le rive del Lambro, abitate allora da stirpi celtiche romanizzate attorno al 50 a. C. durante le campagne di Cesare. Il nome, pur nel contrasto di varie teorie, dovrebbe essere la risultante dell'antica Modicia (Modoicum, Moedicia, Modoetia, Monscia) o Maguntia, da cui presto Munscia e Monza. Prima castrum e poi vicus romano, con abitanti dediti alla pastorizia e all'agricoltura, Monza fornisce reperti archeologici tali da poter affermare una sicura civiltà romana: ponti, acquedotti, strade e loro antiche denominazioni lo testimoniano (basti pensare all'antico Ponte di Arena in cotto e serizzo, lungo 70 metri e largo 4, ora sostituito da Ponte dei Leoni). L'avvento delle orde barbariche vede presto la cittadella divenire sede estiva di imperatori, l'ostrogota Teodorico tra i primi, che ne fece Palatium Magnum.
July 26, 2009July 26, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La "Fiera Internazionale di Milano" per il Milanesi è solo e semplicemente "la Fiera". Addirittura verso la fine del secolo scorso cominciarono le prime esposizioni di livello internazionale, in luoghi diversi da quelli attuali e crescendo via via di interesse. Fu solo nel 1920 che l'allora "Fiera Campionaria" si trasferì nell'attuale area espositiva, che andò sempre più ampliandosi, subendo poi gravissimi danni con i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Verso la fine degli anni ottanta la Fiera Campionaria ha cominciato a perdere la sua completezza e la sua organicità, scemndo quindi di valore. Finalmente è stata sostituita da innumerevoli fiere di settore che in alcuni casi sono appuntamenti di rilievo europeo od internazionale.
July 25, 2009July 25, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Una famiglia Dal Cappello risiedeva a Verona all'attuale numero 23 della omonima via, nella bella casa di impianto medievale che è oggi sede del museo Casa di Giulietta. Nella chiave di volta dell'arco intero che dalla via immette nel cortile dell'edificio, troviamo infatti l'emblema che ne conferma la proprietà, con il cappello scolpito a rilievo nel marmo, mentre nel suo insieme casa e cortile si presentano pesantemente modificati dal susseguirsi nei secoli di vari interventi conservativi e di restauro. L'edificio, forse già in età tardomedievale, fu adibito a "stallo", cioè a luogo di scambi commerciali o destinato all'ospitalità dei forestieri (hospitium a Cappello). Vari interventi di riadattamento furono compiuti a partire dall'acquisizione da parte del Comune del fabbricato (1907), ridotto all'epoca in condizione di forte degrado.
I lavori di restauro che portarono l'edificio esterno al suo attuale aspetto furono realizzati intorno al 1940 dall'allora direttore dei Musei Civici, Antonio Avena; vi furono così aggiunti elementi in stile romanico e gotico di varia provenienza, perseguendo un'idea ancora romantica di Medioevo, che comportò tra l'altro alcune incongruenze anacronistiche, come l'inserimento di finestre trilobate. Lo stesso celeberrimo balcone, forse in origine parte di un sarcofago, venne in quell'occasione integrato nelle parti laterali e collocato al primo piano della Casa di Giulietta, non potendo certo mancare un elemento così essenziale della leggenda. L'intervento di Avena, spesso incurante delle norme teoriche e tecniche del restauro, si dimostrò piuttosto incline a seguire, anche negli allestimenti interni, suggestioni derivanti dalle scenografie hollywoodiane del film girato da George Cukor nel 1936.
July 24, 2009July 24, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Attorno all'anno 1000, Mantova era, rispetto ad oggi, una città assai piccola, cinta di mura, che aveva il suo centro nell'attuale piazza Sordello.
Aveva come confini il lago e il fossato dei Buoi, che iniziava nell'ancona paludosa di S. Agnese (oggi piazza Virgiliana), proseguiva per l'attuale via Cavour e per via Accademia, fino al lago.
Attorno alla città andavano formandosi numerosi borghi: quelli di S. Giacomo (Pradella), di S. Silvestro (nella zona della piazza Martiri di Belfiore), di S. Barnaba, di S. Egidio, di S. Martino, di S. Leonardo, di S. Giovanni Evangelista (nella zona di piazza S. Giovanni), di S. Nicolò (Anconetta).
Il terreno della città e dei borghi era formato in maggior parte da dossi e da conche ed era disagevole il passaggio da un borgo ad un altro, perchè molto di questo territorio era acquitrinoso.
Alla fine del XII secolo, Alberto Pitentino mise in opera un sistema articolato di arginature che, provocando la formazione di un lago artificiale, ridussero gli straripamenti delle acque del Mincio; si regolarono i fossati interni, si costruirono ponti che congiunsero la città con altre borgate che frattanto erano cresciute al di là delle acque lacustri: borgo di Porto, detto poi Cittadella; borgo di S. Giorgio, fatto demolire da Napoleone, che sorgeva dove oggi sono l'ostello della gioventù 'Sparafucile' e la Lunetta.
Si suppone che la prima divisione di Mantova in quartieri risalga all'epoca in cui la città si organizzò in libero Comune, negli anni seguenti il 1115.
Il nome quartiere deriva dal fatto che la città fu divisa in quattro parti (quarti), ognuna delle quali aveva una rappresentanza nel governo del Comune e dava il suo contributo di uomini passati alle armi.
I quartieri erano: S. Stefano, S. Giacomo, S. Martino e S. Leonardo.
July 23, 2009July 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Scrive lo storico Anselmo da Vairano (sec. XII) che i benedettini per far confluire alla loro chiesa (S. Pietro in Lodi Vecchio) i fedeli ed ottenere privilegi e benefici mille ne pensarono e cento ne fecero, facendo più volte passare per fatti storici quello che era solo frutto della loro fervida fantasia. Fra queste fantasie, particolare risalto ebbe quella che riguardava la attuale Basilica di S. Bassiano. Andavano infatti dicendo che la Basilica fosse stata fabbricata nel 305 dal Vescovo S. Giuliano e che consacrata nel 325 da S. Silvestro Papa, presente Sant'Elena, la madre di Costantino, la quale donò alla Chiesa, le reliquie dei Santi Innocenti ed un pezzo di ceppo detto "boga" a cui era stato incatenato S. Pietro. Si scoperse poi che le reliquie dei S. Innocenti erano delle ossa di pollo. La "boga" invece resistette ai secoli ed ancor oggi è venerata nella Parrocchiale di Lodi Vecchio e a lei ricorrono quanti sono morsi da cani randagi. Il Vignati nel suo volume "Lodi e il suo territorio" edito nel 1859 scrisse che nel presbitero della chiesa esisteva una iscrizione che diceva "L'anno del Signore 328 - San Silvestro papa manda un nunzio apostolico - a donare la chiave di San Pietro - che oggidì si conserva in questa Chiesa - E sana di continuo i morsicati - da cani rabbiosi". La "boga" è un pezzo di ferro cui vengono attribuite miracolose proprietà taumaturgiche: infatti chi, addentato da cane idrofobo, si rechi ancor oggi a Lodi Vecchio a "baciare" la boga viene guarito dalla rabbia. Una fama questa che ha varcato i confini del territorio e prova ne sia che numerosi sono coloro che dal cremonese, dal milanese, dal piacentino e dal pavese si recano a Lodi Vecchio per venerare la sacra reliquia e ricorrere ad essa in caso di malaugurata necessità.
July 22, 2009July 22, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Il primitivo insediamento abitativo pavese si formò in data non precisa in un'importante posizione strategica, luogo di convergenza di due importanti vie: una che risaliva la riva sinistra del Po e del Ticino e l'altra che, sempre sulla sinistra, discendeva questo fiume. Sappiamo da storici romani che la popolazione stanziata sul basso Ticino era rappresentata dai Levi di origine ligure. 
A fondare Pavia, invece, secondo la tradizione, fu una tribù di nomadi che, stanca del continuo errare, giunta sulle rive di un fiume sconosciuto anziché varcarlo, fecero liberare dalla figlia del loro capo una colomba, decisi a fermarsi là dove si sarebbe posata. La colomba si posò su una quercia sulla riva sinistra del Ticino e cominciò a formare il proprio nido raccogliendo erbe e fuscelli. Questa tradizione è ricordata anche in un marmo, proveniente da un'antica porta cittadina, oggi ai Musei Civici di Pavia, nel cui bassorilievo sottostante una colomba si legge: "Hic est nidus nidorum, vae, vae, vae debellantibus eum. Cioè :"Questo è il nido dei nidi, guai a chi vi porterà guerra".
July 21, 2009July 21, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ogni annoa Brescia, intorno alla metà di settembre, si assiste alla rievocazione storica dei festeggiamenti organizzati in occasione della visita della regina di Cipro, Caterina Cornaro, al fratello Giorgio, Podestà di Brescia, nel 1497.
La città si anima per due giorni con il Corteo Storico in costume, il Mercato Medioevale e gli spettacoli di sbandieratori e costumanti.
In Palazzo Broletto si rivive l'atmosfera del banchetto medioevale durante la "Cena della Regina", dove la stessa accoglie le autorità regionali e provinciali.
Nella giornata di domenica ha luogo la solenne Benedizione dei Cavalli e l'esibizione di musici e sbandieratori.
Nel pomeriggio si svolgono gare equestri che rappresentano le finali di gare indette precedentemenete in altri paesi della provincia, così che a fine giornata viene decretato il paese vincitore che potrà fregiarsi della "Spada della Giostra", consegnato dalla "regina" stessa.
Durante la Giostra a Brescia si può quindi assistere ad un continuo mescolarsi di feste, gare e ricostruzioni storiche in uno scenario che rappresenta un'epoca che per noi oggi assume gli allettanti connotati della fiaba.
July 20, 2009July 20, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Non tutti sanno che Bergamo ospita un grande numero di fontane. Le prime risalgono ai tempi dei Romani che si occuparono della costruzione degli acquedotti del Vagine, della Boccola e del Saliente. Nel Medioevo il Comune stabilì la pubblica utilità delle fontane, curandone la salubrità della acque e l'equa ripartizione nelle diverse zone. Nel Rinascimento le fontane divennero un importante elemento decorativo e vennero costruite "a futura memoria" della potenza dei diversi rettori della città. Ancora oggi si possono ammirare in città oltre 15 fontane di epoche e stili diversi fra cui: Fontana del Contarini (piazza Vecchia), il Fontanone (piazza Giuliani, del 1342), San Pancrazio (nella piazza omonima, del 1549), Porta Dipinta (via Porta Dipinta), Sant'Agostino (a Porta Sant'Agostino, del 1574), Del Delfino (piazzetta Borgo Pignolo, del 1597), piazza Dante (del 1731), Porta Nuova (soprannominata "la zuccheriera" per la forma particolare), di Pietro Ruggeri da Stabello (piazza Pontida).
July 18, 2009July 18, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
percorrere la penisola dalla A alla Z attraverso la sua storia, miti e leggende, curiosità, personaggi illustri e toponomastica, questo l'obbiettivo di ciponci.org un sito che nei prossimi mesi percorrerà l'Italia dalle Alpi agli appennini, dall'Adriatico al Tirreno
July 17, 2009July 17, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie

Dopo un paio d'anni è tornato italia.it, in una versone che mi sembra nettamente migliore rispetto all'orrore visto in precedenza.

Ci volevo poco...

Non so se essere contento o dispiaciuto, da un lato vedo i soldi delle mie tasse usati un po' meno peggio, dall'altro vedo nascere un ennesimo carrozzone statale che non ha nessun motivo di esistere, fa concorrenza (sleale) ai privati e non porterà assolutamente benefici proporzionati ai costi, con una manovra a costo 0 si sarebbe potuto ottenere ben altro effetto!!

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July 15, 2009July 15, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
La città di Monza sorse nei suoi primitivi insediamenti abitativi lungo le rive del Lambro, abitate allora da stirpi celtiche romanizzate attorno al 50 a. C. durante le campagne di Cesare. Il nome, pur nel contrasto di varie teorie, dovrebbe essere la risultante dell'antica Modicia (Modoicum, Moedicia, Modoetia, Monscia) o Maguntia, da cui presto Munscia e Monza. Prima castrum e poi vicus romano, con abitanti dediti alla pastorizia e all'agricoltura, Monza fornisce reperti archeologici tali da poter affermare una sicura civiltà romana: ponti, acquedotti, strade e loro antiche denominazioni lo testimoniano (basti pensare all'antico Ponte di Arena in cotto e serizzo, lungo 70 metri e largo 4, ora sostituito da Ponte dei Leoni). L'avvento delle orde barbariche vede presto la cittadella divenire sede estiva di imperatori, l'ostrogota Teodorico tra i primi, che ne fece Palatium Magnum.
July 14, 2009July 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
L'Anfiteatro Flavio acquisì il nome di "Colosseo" per la colossale statua bronzea di Nerone, eretta dal tristemente famoso imperatore come decorazione dell'atrio della sua villa Domus Aurea. L'imperatore Adriano, avendo deciso di smantellare il più antico atrio di Nerone per edificare il suo tempio di Venere e Roma, fece spostare l'enorme statua vicino all'anfitetaro. Il Colosseo fu inaugurato da Tito con cento giornate di spettacoli per i romani, imperniati sulle "venationes", cacce condotte da gladiatori contro animali esotici: 5000 tra leoni, elefanti, tori, pantere, ippopotami, coccodrilli, orsi, pantere e antilopi, furono uccisi nella sola giornata d'inizio.
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July 10, 2009July 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
La provincia di Parma offre al turista numerose mete interessanti sia dal punto di vista artistico che naturale. In particolare ci soffermiamo su due cittadine incantevoli: Fontanellato e Salsomaggiore Terme e sui numerosi castelli che punteggiano la campagna della zona.

Fontanellato: deve l'etimologia del proprio nome all'antico toponimo "Fontana Lata" che richiama alla mante la ricchezza d'acqua e le particolari sorgenti naturali tipiche delle zone tra l'alta e la bassa pianura padana, le "risorgive".
Tutta la storia del paese e della Rocca è legata alla famiglia Sanvitale che ne furono i feudatari, un legame con Fontanellato continuo e secolare che si interruppe solo nel 1848 quando l'ultimo Conte, Giovanni, vendette il castello, detto la Rocca, al Comune e con lui si estinse il ramo di Fontanellato della famiglia.
All'interno della Rocca l'itinerario si snoda fra sale, torri e gallerie, per poi terminare nel magnifico giardino pensile; si possono ammirare gli affreschi di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, genio del Manierismo, che nacque a Parma nel 1503 e morì a Casalmaggiore alla giovane età di 37 anni e che a Fontanellato conobbe la consacrazione del proprio genio.

Salsomaggiore Terme: è nata intorno alle terme; è una città orgogliosa della sua fama e del suo patrimonio. Vivace, ospitale e ricca di cultura, buona intenditrice di tutte le cose belle della vita, questa città è il luogo perfetto per chi cerca occasioni di divertimento.
La natura ha regalato a questa terra acque dalle proprietà medicamentose, conosciute già nei primi anni del 1800; fu pio nel 1858 che venne costruito il primo stabilimento, seguito pochi anni dopo dai primi grandi alberghi. Successivamente i progressi della scienza termale, gli apporti del genio artistico di architetti e decoratori di fama internazionale e gli investimenti dell'imprenditorialità di fine secolo, trasformarono Salsomaggiore che così sviluppò una propria esclusiva identità divenendo da piccolo borgo meta turistica nota ed apprezzata in tutta Europa.

July 6, 2009July 6, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

L'Abruzzo è noto soprattutto per le località marittime ed per i tre grandi Parchi Nazionali: nell'intera regione quasi un terzo della superficie totale è riserva naturale. Non c'è quindi posto migliore per gli amanti delle escursioni, per gli appassionati di flora e fauna selvatica, per ammirare paesaggi incontaminati e per godersi uno splendido mare.

7 percorsi sono solo dei suggerimenti, dei modi per scoprire una delle regioni più belle d'Italia seguendo il proprio gusto, l'attitudine e le preferenze.
Per chi vive una profonda spiritualità risulterà particolarmente adatta la via del sacro e del mistero; gli appassionati della nostra storia e delle nostra cultura apprezzeranno la via dei borghi antichi mentre gli amanti della natura possono riscoprire la flora e la fauna degli incredibili parchi abruzzesi con la via della natura selvaggia e la via degli animali selvaggi
Con l'avvicinarsi del periodo estivo saranno in molti ad apprezzare la via dell'acqua e del sole mentre consigliamo alle coppie e ai turisti alla ricerca di tranquillità e relax la via dei sapori e la via del cuore

June 30, 2009June 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi

Cento chilometri quadrati di mare, trentacinque di coste, dal promontorio di Capo Boi all'insenatura di Cala Pira. In poche parole è il parco geo-marino di Villasimius, distante poco più di quaranta chilometri da Cagliari.

Nato per preservare gli splendidi fondali che da Capo Carbonara si estendono fino all'Isola dei Cavoli e di Serpentara, per gli amanti delle immersioni subacquee è un vero paradiso tutto da esplorare da sempre. Ogni tuffo nelle sue acque cristalline, riserva nuove sorprese e sono sufficienti maschera, pinne e boccaglio per sentirsi avvolti da un variopinto mondo sommerso.
Già negli anni Cinquanta dal continente giungevano gli appassionati del diving. Una delle immersioni più suggestive si può fare all'Isola dei Cavoli, presso i Variglioni, un gigantesco monolite granitico sommerso che per la sua particolare forma viene chiamato "La Nave Romana".
Tra i numerosi anfratti e una sconfinata distesa verde di poseidonie, è possibile imbattersi in un'infinità di organismi grandi e piccoli, dalle forme e colori affascinanti. Ma non c'è solo il verde delle numerose alghe, ci si può imbattere nelle vistose gorgonie rosse e gialle, spugne tubulari viola, eunicelle, tra solitarie cernie brune, sempre più numerose nella riserva e ancora astici, aragoste, saraghi, tanute e le diffidenti orate sempre difficili da osservare. Le rocce fin dai primi metri di profondità sono popolate da nuvole di coloratissime donzelle, castagnole, piccoli saraghi fasciati, indolenti tordi e non si rado capita di trovarsi all'improvviso di fronte alla più temibile e combattiva murena che tra le cavità degli scogli difende la sua tana. Al largo, a profondità maggiori nuotano grandi dentici, e fanno le loro incursioni di caccia branchi di ricciole. Anche le nude distese di sabbia sono tutt'altro che deserte, ci sono i virtuosi del mimetismo come sogliole, rombi e razze che adeguano il loro colore a quello del fondale.

June 29, 2009June 29, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Il primo nucleo dela città di Palermo fu fondato intorno all'VIII - VII secolo avanti Cristo sul promontorio di roccia che si affacciava sul mare, al centro della Conca d'Oro. L'altura era fiancheggiata da due corsi d'acqua, il torrente Papireto a settentrione e il Kemonia a meridione. La struttura urbana era formata da un nucleo più antico, Paleopoli, e da un impianto più recente, (V secolo avanti Cristo) la Neapoli. Proprio la posizione favorevole all'attracco valse alla città il nome greco di Panormos, "tutto porto". La città era cinta da possenti mura, lungo le mura si aprivano quattro porte, una per ogni fronte. La Paleopoli aveva funzioni direzionali e vi erano impiantati edifici pubblici, nella Neapoli invece si estendeva un fitto tessuto edilizio . La città contava oltre 30 mila abitanti.
June 24, 2009June 24, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità
Tipico dolce cremonese, uno dei simboli della città, il torrone vanta una precisa data di nascita, almeno per il torrone così come è arrivato ai giorni nostri. Il dolce che deve il proprio nome, incontestabilmente, al "Torrazzo", la più alta torre campanaria in muratura d'Europa, nacque il giorno del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza; il cuoco di corte impastò mandorle, miele, nocciole, scorze di limone, albumi montati a neve e canditi, racchiuse l'impasto in una cialda sottile e gli diede la forma del Campanile simbolo della città di Cremona.
June 23, 2009June 23, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Ricordato da Dante come il "bel San Giovanni" è uno dei più antichi edifici di Firenze. Per alcuni risale nella sua struttura al IV-V secolo, per altri è costruzione romanica del XI-XII secolo. Ha pianta ottagonale e lo recinge un doppio ordine di pilastri che reggono in basso una trabeazione e in alto arcate. Vi si accede attraverso tre portali con porte in bronzo, tra le quali la famosa porta del Paradiso, come la definì Michelangelo, opera di Lorenzo Ghiberti (1425).
June 21, 2009June 21, 2009 Aggiungi commento0 commenti Storia Storia
Sono diverse le teorie riguardanti il significato originale del nome Viareggio. Alcuni studiosi hanno avallato la tesi che vorrebbe Viareggio derivato da un antichissimo etimo ligure, "vi-a-regio", che vorrebbe dire "villaggio presso un canale" (Poggi). Per altri il nome della città deriva dal latino antico "vicus regius", con riferimento al nucleo abitato in età imperiale romana (Del Carlo). Oggi si propende piuttosto per una definizione di età medievale, risalente al 1172, quando in zona fu costruito da Lucchesi e Genovesi il castello con torre rotonda e barbacane, chiamato "Turris de Via Regia" perchè sorgeva sulla strada detta Via Regia, che si snodava attraverso la palude costiera e univa la rocca di Montramito con la spiaggia. In tutto il mondo Viareggio è comunque conosciuta come "Perla del Tirreno".
June 19, 2009June 19, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità

Il baccalà alla vicentina

Mille anni di storia accompagnano lo stoccafisso norvegese; già i vichinghi, infatti, lo consumavano nei loro lunghi viaggi in mare , apprezzandone le proprietà nutrizionali. Da secoli, dunque, il merluzzo viene esiccato ai venti del nord o salato: così il pesce secco diviene stoccafisso e quello salato baccalà. Nulla di preciso si sa sull'arrivo di questo pesce in Italia, ma sicuramente contribuì alla diffusione della pietanza nel Veneto la Chiesa Cattolica, imponendo, a partire dal Concilio Tridentino, il rispetto dell'astinenza alimentare. Ed è da tempo immemorabile che a Vicenza le osterie cittadine preparano il baccalà per la giornata del venerdì, accompagnandolo con polenta fumante. E se inizialmente lo stoccafisso, come dovrebbe correttamente essere chiamato quello utilizzato in città, era considerato "un piatto da poveri", con il passare del tempo, iniziò ad essere apprezzato anche dentro i nobili palazzi dell'aristocrazia. Quanto poi all'origine della ricetta tipica del Baccalà alla vicentina, la sua storia risulta essere alquanto fumosa e pare derivare da continue variazioni e miglioramenti collettivi. 

June 16, 2009June 16, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti

Sto facendo una piccola "gara di blog", non un test perfettamente asettico ma sto comunque provando a mettere a confronto i blog che ho creato utilizzando due piattaforme gratuitamente decisamente popolari. Sono nati così il blog di pieru su wordpress.com e quello su space di Microsoft.

Dopo alcune settimane il confronto è assolutamente impietoso: la piattaforma Microsoft mette a disposizione numerosi strumenti per la promozione del blog ed è semplicissimo notificare i nuovi post ad amici e conoscenti. Le visite sul blog di wordpress.com sono praticamente nulle, quelle su spaces viaggiano intorno alle 5-10 al giorno.

Dopo alcuni mesi  i risultati si invertono: il blog su wordpress è strutturato molto meglio e sembra essere decisamente più gradito a google per cui cominciano ad arrivare visite dai motori di ricerca. Il blog su space è attestato sulle 7 visite al giorno, quello su wordpress veleggia tranquillo verso le 20.

Un anno dopo wordpress distanzia definitivamente live, addirittura il secondo blog è completamente sparito da google anche se non ci sono contenuti sospetti e nemmeno ambigui. 

Sinceramente immaginavo fin dall'inizio un risultato del genere ma che la piattaforma gratuita di blogging offerta da Microsoft fosse così scadente dal punto di vista SEO mi ha un po' sorpresso.

Attenzione: i risultati del "test" sono da prendere con le molle, l'esperimento è stato condotto in modo assolutamente empirico e non ha nessuna pretesa di scientificità.

June 15, 2009June 15, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
Un modo utile per promuovere la propria azienda, determinati eventi culturali o sportivi, notizie di vario genere, strutture ricettive è sicuramente quello di redigere i comunicati stampa.
Siti come questo sono utili per le agenzie stampa, i giornalisti, i responsabili marketing che possono inserire direttamente il proprio comunicato stampa (spesso è possibile pubblicare anche alcune foto), basta semplicemente iscriversi al sito e, dopo l'approvazione del testo da parte della redazione del sito, il comunicato stampa è visibile da tutti.
Questo sito è ancora giovane per cui soltanto il tempo dirà se riuscirà a diventare un nuovo punto di riferimento almeno per quanto riguarda il panorama italiano.
Tutti i comunicati pubblicati sono suddivisi, oltre che per mese ed anno, anche per argomento: annunci di lavoro, manifestazioni ed eventi, alimentazione e gastronomia, libri, interviste, sport, prodotti..
June 13, 2009June 13, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Un glossario informatico e un glossario aziendale, qualche pagina utile per chi è alla ricerca di definizioni più o meno astruse. Per la verità l'informatico avrebbe bisogno di un pesante lavoro di manutenzione e aggiornamento, invece il glossario aziendale è una risorsa piuttosto utile lo dico senza falsa modestia perchè non è farina del mio sacco ma il lavoro di un professore di economia che credo molto nell'utilizzo di interenet come strumento per la divulgazione della conoscenza.
June 12, 2009June 12, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
All'interno di questo blog vengono pubblicati, settimanalmente alcuni racconti del grande scrittore Emilio Salgari, colui che, con ottanta opere suddivise in diversi cicli avventurosi, fece conoscere al grande pubblico affascinanti personaggi come Sandokan, Yanez De Gomera ed il Corsaro Nero.
All'interno del blog è possibile leggere, capitolo per capitolo, i più celebri racconti di Salgari: I Misteri della Jungla Nera, I Pirati della Malesia e molti altri ancora.
All'interno del blog, inoltre, sono forniti interessanti link dedicati al mondo dell'arte e della cultura, nonché dedicati, ovviamente, ad Emilio Salgari.
June 10, 2009June 10, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie
Come ricorda punto informatico manca ormai pochissimo per il rilascio della RC per firefox 3.5. le novità sono tante ed estremamente interessanti: oltre alla possibilità per i produttori di sviluppare una versione "personalizzata" del browser, verrà finalmente implementato il nuovo engine per la gestione dei js e ci sarà una nuova (e presumibilmente migliore) gestione dei plugin che sono il punto di forza di firefox ma che a volta lo rendono particolarmente instabile.
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June 9, 2009June 9, 2009 Aggiungi commento0 commenti Viaggi Viaggi
Esistono tanti modi per organizzare al meglio le proprie vacanze: c'è chi preferisce affidarsi completamente ad un'agenzia di viaggi, chi preferisce basarsi sui consigli di amici e parenti ed c'è chi si affida ad internet per l'organizzazione del proprio viaggio.
Prenotare un albergo on-line è certamente un metodo rapido e piuttosto sicuro, ma tutti i portali che si occupano di questo genere di prenotazioni non offrono particolari informazioni, ad esempio: questo hotel accetterà i vostri animali a quattro zampe? Avrà l'aria condizionata, il parcheggio e tutti quei servizi indispensabili o meno? Si tratta di informazioni che, prima di effettuare una prenotazione, sarebbe meglio avere. Questo è uno dei punti di forza del sito www.zerodelta.net, il grande sito internet dedicato al turismo in Italia, tradotto in inglese ed in giapponese. Questo grande sito internet, non solo vi offre l'elenco completo di tutte le strutture ricettive italiane (dagli hotel ai bed and breakfast, dagli ostelli ai residence, ma non solo!), ma anche informazioni dettagliate che permettono all'utente di scegliere la struttura più consona alle sue esigenze: animali ammessi, parcheggio, colazione (sarà compresa nel prezzo?), attrezzature per lo sport ed il benessere, piscina, giardino, nonché tutti i servizi in camera (televisione, frigobar, radio, aria condizionata) ed ovviamente i prezzi.
Tutte queste informazioni sono contenute nelle schede dettagliate di ogni struttura ricettiva, ma non finisce qui: il sito ha avuto l'ottima idea di fornire all'utente il formato pdf della scheda dettagliata (in modo da stamparla e, magari, confrontarla con le altre) nonché un servizio di mappe, per permettere a chi non è pratico della zona, di capire subito dov'è situata la struttura (è disponibile anche la mappa satellitare!). Gli hotel potranno essere scelti in base alla regione, alla provincia ed al comune (se già avete una chiara idea di dove desiderate trascorrere il vostro soggiorno), nonché, una volta scelta la città desiderata, potrete visualizzare l'elenco delle strutture in ordine di stelle, di prezzi ed in ordine alfabetico.
Una delle particolarità del sito è che non vengono effettuate prenotazioni online: l'utente potrà contattare di persona la struttura scelta, in modo da poter parlare direttamente con i gestori, chiedere informazioni ed instaurare con loro quel rapporto amichevole che, soprattutto nelle piccole strutture come i bed and breakfast e gli agriturismi, contribuisce a rendere il proprio soggiorno un'esperienza unica, a stretto contatto con gli usi ed i costumi differenti dai propri.
Le tante informazioni fornite dal sito, non si limitano agli alloggi: a disposizione di tutti gli utenti vi sono anche schede dettagliate di ristoranti, parchi di divertimento, monumenti e musei (solo per citarne alcune, le informazioni fornite sono così numerose che è impossibile elencarle tutte!) nonché complete ed interessanti guide di viaggio che permettono di conoscere a fondo i luoghi che ci si appresta a visitare: le bellezze paesaggistiche ed artistiche, dopotutto, sono il motivo che spinge numerosi turisti a visitare il nostro paese!
June 2, 2009June 2, 2009 Aggiungi commento0 commenti Amenità Amenità

Ai vegliardi come me una notizia del genere non lascia indifferenti: sapere che alla Lucasarts stanno lavorando a Monkey Islands fa subito tornare alla mente ricordi di piacevolissime ore passate all'esplorazione di un gioco che ha fatto la storia del videogame.

Potrà sembrare esagerato ma se molti giochi attuali sono così è per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) di Monkey Island. 

A mia memoria primo gioco di avventura con una trama di spessore, ironico e divertente, con un'interfaccia talmente innovativa da aver creato uno standard Monkey Island è ancora in qualche cassetto. L'imballo è sparito ma i floppy (sì, i floppy disk) sono sicuro di averli ancora. Chissà se si riesce a installare?

May 30, 2009May 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Siti Siti
Se avete voglia di sorridere un po' e provare a guardare l'informatica dal punto di vista di un sistemista, uno di quelli bravi e con una ottima capacità di scrivere e di fare dell'ironia, vi consiglio di leggere storie dalla sala macchine. Le mie preferite sono quelle più vecchie ma anche le ultime si leggono volentieri :)
May 27, 2009May 27, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie

Ho avuto il piacere di intervistare Alessandro Sportelli che è riuscito a trovare il tempo per rispondere alle mie domande.

Come sempre molto disponibile, nonostante un periodo per lui sicuramente molto intenso, Alex nell'intervista rivela un po' del suo lato umano e condivide con i lettori la sua visione del webmarketing.

May 27, 2009May 27, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie

Qualunque sarà il nome del successore di live, Bingo, Kumo o magari altro ancora, Microsoft si trova a dover affrontare Yahoo e google con un grossissimo problema: gli utenti sono ragionevolmente soddisfatti degli attuali risultati dei mdr.

Si tratta di convincere un vasto pubblico e sembra che a Redmond sia in corso di preparazione una massiccia campagna pubblicitaria, staremo a vedere. 

May 12, 2009May 12, 2009 Aggiungi commento2 commenti Amenità Amenità

In generale detesto il telemarketing, forse perchè ne sono una delle vittime preferite ma BT esagera. Soltanto oggi hanno chiamato 6 (sei) volte per proporre i loro imperdibili servizi. Le ho provate tutte, anche se le vecchie e collaudate tecniche non funzionano

siamo già vostri clienti
la ditta è in liquidazione
Il titolare è morto
Non usiamo telefono o internet
Voglio parlare col suo capo
Intendo esercitare i miei diritti ai sensi della legge sulla privacy

 Niente, non riesco a fermarli. Si accettano consiglie e/o suggerimenti.

April 14, 2009April 14, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie
Punto informatico riporta la riapertura del dialogo fra Microsoft e Yahoo; gli esperti negano che si stia trattando la sospirata acquisizione di yahoo da parte di mcrosoft ma che siano in corso dialoghi tecniche alla ricerca di sinegie per provare ad arginare lo strapotere di google.
Che i due motori debbano in qualche modo trovare un accordo è una cosa che appare piuttosto evidente, si spera che questo porti dei benefici anche per utenti e consumatori.
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April 2, 2009April 2, 2009 Aggiungi commento0 commenti Notizie Notizie
Il sorpasso si avvicina, se non è un pesce d'aprile in ritardo ... secondo i dati raccolti da statcounter per quanto riguarda l'Europa firefox è il browser più utlizzato, sorpassando ie7. Ovviamente le cose cambiano se si sommano tutte le versioni del browser Microsoft ma resta comunque un dato interessante.
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March 30, 2009March 30, 2009 Aggiungi commento0 commenti Varie Varie
Appena appena più originale del classico "Ciao Mondo": un saluto a tutta la comunità GT.
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pieru
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Comments: 3
L'ennesimo blog di Pieru, peggio di una pandemia.
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