Dedicato a Santa Maria Maggiore, il duomo di Udine è stato conscrato nel 1335 anche se i lavori di rifinitura sono proseguiti per diversi anni. Nel 1348 è stato ultimato il Battistero, trentacinque anni più tardi l'ampliamento della struttura, mentre nel 1500 sono stati modificati gli interni.
Opera di provetti scultori, attivi dopo il 1343, è il sarcofago del Battistero, fatto costruire dal patriarca Bertrando per ospitare le spoglie dei martiri Enrico e Fortunato, protettori della diocesi. Lo stesso sarcofago, però, ha accolto le spoglie del patriarca assassinato nel 1350.
Molto importanti per lo sviluppo dell'arte friulana gli affreschi di Vitale da Bologna realizzati dall'artista, dopo il 1348, nella cappella maggiore e nella cappella di San Nicolò. Qui sono ancora visibili diverse scene di vita del Santo.
La fiera degli "Oh bej Oh bej" si svolge in coincidenza con la festività di Sant'Ambrogio, il 7 dicembre, e si articola nella zona circostante la basilica del Santo.
Il nome deriva dalla frase che i vari mercanti gridavano (oh belli, oh belli) declamando le virtù delle loro merci per attirare i clienti.
L'origine della festa merita di essere raccontato, anche se possono sorgere facili dubbi sulla verità storica della tradizione popolare. Secondo la leggenda, all'inizio del 1300 papa Pio IV inviò a Milano Giannetto Castiglione in missione apostolica, con lo scopo di riguadagnare l'affetto degli animi ambrosiani nei confronti della Chiesa. Castiglione, antesignano uomo di marketing, pensò bene di entrare a Milano il giorno di Sant'Ambrogio distribuendo dolcetti ai bambini e guadagnando un seguito sempre maggiore, fino ad arrivare alla basilica di San'Ambrogio.
Il week end di Sant'Ambrogio, che tradizionalmente coincide con il giorno dell'inaugurazione della stagione della Scala, è uno dei periodi più interessanti per visitare il capoluogo lombardo. Trovare un hotel a Milano in questi giorni non è impresa facile e si deve sopportare anche un certo freddo ma ne vale sicuramente la pena.
Il principe, Vicino Orsini, grande estimatore di culture lontane ed espressioni artistiche di diversa provenienza, fece costruire il parco, chiamato anche "Bosco Sacro", verso la metà del 1500. Lungo i tanti e curati sentieri che percorrono il parco di Viterbo, ci si imbatte in raffigurazioni spaventose e bizzarre di animali e figure mitologiche. Il motivo che ha portato il principe a costruire il parco non è conosciuto; si racconta che esso sia un pegno d'amore che il principe fece nei confronti della moglie, oppure che il principe, persona estremamente stravagante, lo abbia fatto costruire per burlarsi dei suoi amici.
Le insolite creazioni, per le quali furono chiamati diversi artisti, tra i quali il grande Vignola, non hanno un nesso logico che le lega, bensì sono state create assecondando gli spunti offerti dalle forme grezze dei massi sparsi nel parco. Quindi, può capitare di imbattersi in un gigante colossale che trattiene per le gambe una persona, o in una tartaruga gigantesca sormontata da una figura musicale; proseguendo si possono ammirare la casetta pendente, una maschera demoniaca, un elefante in battaglia, un drago che lotta contro un cane e un leone, e molte altre sculture che non mancano di ispirare nel visitatore sogni ad occhi aperti su paesi lontani e leggende perdute. Il parco venne presto dimenticato, fino a quando l'altrettanto eccentrico Salvador Dalì non lo riscoperse nel 1938.
Bergamo è famosa per la sua divisione netta in città alta e città bassa.
Probabilmente di fondazione celtica, Bergamo acquista importanza in epoca romana e longobarda. Nel XII secolo Bergamo diventa un comune autonomo, mentre è del 1428 l'annessione a Venezia.
Dopo la costruzione delle mura si assiste ad un progressivo spostamento delle attività economiche dalla città alta a quella bassa, così che la città alta divenne il "salotto buono" ed al suo interno furono costruiti gli edifici di rappresentanza e le dimore dell'aristocrazia. La storia, con il passaggio dalla dominazione austriaca, fino all'unità d'Italia e le due guerre mondiali non hanno mutato il corso di questa naturale divisione.
Il nome sembra particolarmente indirizzato solo ai più piccoli, ma ciò non toglie che anche i più grandi possono scoprire quanto sia stupendo entrare a contatto con la natura per conoscere anche la genuinità e provenienza degli alimenti di uso quotidiano. Una tentazione presente in alcune delle strutture, è la possibilità di assaggiare direttamente i prodotti realizzati in fattoria e se volete protrarre questa esperienza per qualche giorno, basta trovare quella che da la possibilità di pernottamento. Ecco come: basta selezionare la regione che vi interessa, scegliere poi la fattoria di vostro gradimento per poi avere a disposizione tutti dati per poterla contattare.
Pronti ad abbandonare la città, il caos e lo smog?
Un sito che diventerà un certo punto di riferimento per tutte le fashion victim d'Italia è sicuramente Outletcenters: al suo interno, suddivisi per regione e, ancora più nel dettaglio, per provincia, sono disponibili le schede tecniche di tutti gli outlet e spacci aziendali italiani, completi di indirizzi, recapiti telefonici, orari di apertura, categoria merceologica ed accessibilità ai disabili. Non solo outlet di abbigliamento ma anche: accessori firmati, pelletteria e valigeria, calzature, intimo, biancheria per la casa e casalinghi, articoli ed abbigliamento per lo sport, profumeria, gioielli e bigiotteria, alimentari, vini e produzioni tipiche regionali.
Sempre all'interno del sito, inoltre, è disponibile un interessante articolo sul Made in Italy e su tutti quei prodotti tanto apprezzati dagli stranieri, nonché numerose recensioni, link inerenti al mondo della moda e dello shopping, ma anche tante, tantissime news aggiornate.
La seconda sezione del menù, invece, propone alcuni articoli molto interessanti, sempre legati al mondo del golf: ecco quindi qualche consiglio sull'attrezzatura e l'abbigliamento più adatto per praticare questo sport (utile in particolare per i principianti), sulle principali regole di comportamento da tenere sul campo ed alcune brevi nozioni storiche sulla nascita di questo sport. All'interno della sezione Itinerari, invece, è disponibile un articolo riguardate i numerosi Golf Club della provincia di Padova.
L'ultimo argomento del menù, Notizie ed Attualità, contiene al suo interno news sul mondo della moda e dello sport, nonché numerose ed interessanti guide di viaggio delle principali città italiane. Sul sito, inoltre, è disponibile la sezione Link e Recensioni.
Ancora oggi durante le afose estati di Milano molti vengono qui a trovare un po' di refrigerio; tutto l'anno vi si svolgono attività sportive come il canottaggio o la motonautica.
I Savoia conservarono la Sindone a Chambery sino al 1578; tuttavia le ostensioni in Piemonte e comunque in Italia furono frequenti già prima di tale data. Nel 1476, la duchessa Jolanda, moglie del duca Amedeo IX il Beato, fece un viaggio a Torino portando con sè la Sindone. Nel 1478 si preparò un'ostensione a Pinerolo il Sabato Santo. Successive ostensioni avvennero nel 1488, nel 1494 e nel 1495 a Torino. Nel 1536 si ebbe un'ostensione a Milano.
Nel 1561, avendo riottenuto con il trattato di Cateau Cambrésis i territori francesi, Emanuele Filiberto ricondusse la tela a Chambéry. I tempi erano però ormai maturi per una diversa impostazione della politica di governo e la Sindone venne condotta a Torino, appunto nel 1578, dallo stesso Emanuele Filiberto. L'occasione favorevole al trasferimento si era presentata nel momento in cui l'arcivesovo di Milano Carlo Borromeo aveva deciso di recarsi a piedi in Savoia per venerare il Santo Sudario: al fine di facilitare il viaggio, Emanuele Filiberto portò la tela nel nuovo capoluogo sabaudo, ottenendo così un notevole risultato di prestigio per la città.
Il Seicento fu il secolo di maggiore notorietà: si ebbero ostensioni periodiche ogni 4 maggio, giorno fissato per la festa liturgica del sacro lino. Nel 1694 venne terminata la costruzione della cappella che da allora la ospita, ad opera di Guarino Guarini. Nel 1706, durante l'assedio dei francesi fu condotta al sicuro a Genova e nel 1939 al santuario di Montevergine presso Avellino per sottrarla ai pericoli bellici. Prima del 1998 e del 2000 ci furono ancora diverse ostensioni, di cui vogliamo ricordare quella del 1978, straordinaria per il numero di fedeli accorsi. Nel 1983 divenne proprietà della Santa Sede, per volontà testamentaria di Umberto II di Savoia.
La Valle dei Templi di Agrigento si trova vicino alla città nuova, dove si possono visitare i resti della città antica. Il Tempio della Concordia del IV sec. a.C. è uno dei meglio conservati. Era probabilmente consacrato a Dioscuri Castore e Polluce. Nel 800 d.c. fu riadattato come chiesa cristiana, e successivamente nel XVIII sec. fu restaurato e riportato nella condizione originaria.
Il Tempio di Ercole fu costruito nel VI sec. a.C. e oggi non ne rimangono che pochi resti. Il più grande è il Tempio di Giove Olimpio. L'enorme struttura fu costruita a memoria della vittoria sui Cartaginesi. Fu semidistrutto sempre dai Cartaginesi e successivamente da eventi naturali. E' un pseudoperiptero, con il peristilio sostituito da un enorme muro intervallato con semicolonnati. Guardando Agrigento dalla collina dei Templi, le moderne palazzine che fanno da sfondo ai vuoti delle colonne lascerebbero pensare a un massiccio sviluppo nel tempo attuale, magari come logica continuazione dell' antica magnificenza.
Esiste invece una netta cesura fra la città odierna e quella del passato: la prima è distratta e sopita in una realtà meno che provinciale, tagliata fuori dai grandi circuiti viari siciliani e quindi rinchiusa in se stessa; la seconda, come per miracolo conservatasi alla nostra ammirazione, trasmette ancora la sua vocazione ad aprirsi verso l´esterno. Ma la censura, oltre che spazio-temporale, è anche culturale, quella stessa descritta con disagio da Pirandello e denunciata con violenza da Sciascia.
All'interno del sito www.bedandb.it, utilizzando semplicemente il menù principale, sarà possibile visualizzare l'elenco di tutti i B&B italiani ed avere tante altre informazioni utili per organizzare il proprio viaggio.
Per visualizzare l'elenco completo dei Bed and Breakfast, basta selezionare dal menù principale la regione in cui desideriamo soggiornare, si aprirà così una pagina che presenta, con delle brevi descrizioni, la regione in generale e, nel dettaglio, tutte le sue province; cliccando poi sulla provincia, sarà possibile visionare l'elenco di tutti i Bed and Breakfast, correlati da una breve scheda anagrafica, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, le strutture a nostra disposizione sono davvero numerose.
Nella sezione Rubriche troverete tante altre informazioni utili a migliorare ed organizzare il vostro viaggio, nella sezione Notizie ed Attualità, invece, troverete numerose news di carattere culturale sempre aggiornate, dagli eventi musicali a quelli sportivi, dalle sagre alle fiere. Nella sezione Guide di Viaggio, invece, sarà possibile leggere on-line numerose guide alle principali città italiane, potrete così scoprire quali sono le attrattive della città che vi apprestate a visitare, quali sono i monumenti, i musei ed i luoghi da non perdere, nonché brevi cenni storici e tantissime altre informazioni, utili per organizzare, dalla A alla Z tutto il vostro soggiorno.
Per quanto riguarda la grafica, il sito è molto semplice, i colori utilizzati per gli sfondi ed il menù vanno dal rosa al viola e grazie a questi colori molto vivaci, il sito non passa di certo inosservato!
Dopo ottanta anni di lotte la famiglia Visconti si impose sui Torriani nel 1311. Per 136 anni la dinastia Visconti governò la città, abbellendola e portando a compimento importanti opere pubbliche. Dopo Matteo, Azzone Visconti creò la pavimentazione delle strade di Milano con mattoni disposti a lisca di pesce, ancora oggi tipici nel centro della città. Vennero completate e restaurate le mura e le porte della città vennero adornate con la biscia, dallo stemma visconteo. Iniziarono i lavori di costruzione del Duomo e Gian Galeazzo Visconti ricevette il titolo di Duca. L'ultimo dei Visconti fu Filippo Maria, che morì senza lasciare eredi. Durante il suo regno la popolazione, finalmente sollevata dalle incombenze del servizio militare, poté dedicarsi interamente all'industria e al commercio. Durante il suo regno si affermarono le compagnie di ventura e vennero introdotte le coltivazioni di riso e gelso, preludio all'affermazione dell'industria della seta.
Con la morte di Filippo Maria Visconti iniziò il regno della dinastia Sforza, destinato a durare fino al 1535. Francesco Sforzà aprì un periodo di grandissimo fervore artistico e intellettuale che vide la costruzione di opere grandiose come il Castello Sforzesco o l'Ospedale Maggiore e l'attività a Milano di Leonardo da Vinci e Bramante.
Questo periodo di incredibile fervore economico ed artistico lasciò tracce indelebili nella città e le opere di numerosi artisti ne costituiscono imperitura testimonianza arricchendo i musei di Milano oltre a un grande numedo di collezioni private.
A Milano la nebbia è un fenomeno in progressiva diminuzione e la sua scomparsa è dovuta alla crescente urbanizzazione e quindi all'aumento della temperatura e dell'inquinamento all'interno della città. Dalla fine degli anni cinquanta è sempre più raro incappare in una nebbia tale da non trovare il portone di casa; per trovarla bisogna ormai spostarsi nell'estrema periferia o nell'interland milanese o meglio ancora sulle congestionatissime tangenziali.
cantautore. Sposato in prime nozze con Puny Rigon. Dagli anni Settanta costruì una nuova famiglia con l'ex cantante Dori Ghezzi dalla quale ebbe una figlia, Luvi. Nel 1979 venne rapito assieme alla moglie Dori dai banditi sardi. Per anni ha diviso la propria casa tra Milano, Tempio Pausania in Sardegna e Genova. Nato in una famiglia borghese, fece studi irregolari e molti lavori.
Incise il primo disco a 45 giri nel 1958 ("Nuvole barocche"), ma il successo gli arrivò molto più tardi. Dalla fine degli anni Sessanta alla morte è stato uno dei cantatori italiani più noti. La sua ispirazione
faceva riferimento alla musica francese (Brassens), americana (Leonard Cohen), ma si arricchì anche di ritmi medioevali e di sonorità mediterranee. Non amante del clamore del pubblico per moltissimi anni ha preferito comunicare solo
attraverso i dischi, scegliendo infine di svolgere poche tournée solo dal 1975. Morto l'11 gennaio 1999 a Milano. Il suo funerale si è svolto nella Basilica
La caratteristica forma urbana di Lecco è da ricercare nelle sue origini medioevali: i quartieri sono poco distanziati e specializzati (quartiere agricolo, dei pescatori, militare e commerciale) così che Lecco, nel Medioevo, non definisce un'unica entità, ma un'insieme di villaggi.
Nel XII secolo venne costituito il Comune di Lecco
Già nel VI secolo gli abitanti della laguna veneta erano descritti come strane persone: si spostavano sempre sull'acqua e tenevano le barche legate ai muri delle case come si faceva con i cavalli o gli animali domestici. Nel XII secolo si scriveva con stupore che quando volevano andare in chiesa non avevano altra via che il canale.
Ogni canale a Venezia ha un suo nome, esattamente come le strade, e solo da questo si può arguire quanto la loro funzione sia quella di una normale via. I rii sono stati dunque la via di trasporto principe per la città fino alla metà dell'XI secolo quando vennero costruiti i due nuovi ponti sul Canale grande e la viabilità pedonale divenne il fenomeno di massa. Oggi si contano circa 150 canali; i principali sono il Canal Grnade e il Canale della Giudecca.
L'acqua che scorre nei canali va e viene a seconda delle maree, ed è importante per la pulizia quotidiana di tutta la città, che da secoli scarica direttamente nell'acqua tutti i suoi liquami.
I canali hanno bisogno di manutenzione per evitare che si interrino e non svolgano più la loro funzione di pulizia cittadina; questa manutenzione è stata effettuata per secoli, salvo essere stata un pò "dimenticata" nella seconda metà del Novecento. Per fortuna verso gli ultimi anni delle stesso secolo la buona abitudine è stata ripresa con vigore, assieme alla bonifica delle fondamenta delle case prospicienti i rii stessi.
Dalla rupe Atenea lo spettacolo dei templi, con il mare sullo sfondo, è uno dei più suggestivi dell'isola; in questo scenario, unico al mondo e arricchito dalla precoce fioritura dei mandorli nella valle, si svolge nella prima decade.
Il centro estetico Punta di Diamate si trova a Milano, in viale Famagosta 48, facilmente raggiungibile dalla tangenziale e dal centro della città.
Il centro estetico oltre ai consueti trattamenti di bellezza propone massaggi rilassanti e terapeutici, sul proprio sito sito sono in vendita tutta una serie di prodotti di cosmesi e salute, preparati secondo ricette esclusive da un laboratorio di altissimo livello.
Pesaro, capoluogo di provincia, con Urbino e porto delle Marche, sorge sulle coste del mare Adriatico, in un terreno piano e alluvionale, ora bonificato; essa si trova nella valle appenninica sulla sponda destra del fiume Foglia. Si compone di un centro antico, dove è possibile riconoscere la caratteristica impostazione a scacchiera della città romana e la successiva struttura rettangolare dei primi secoli del medioevo, e di una zona moderna che si allunga lungo la costa sia a nord che a sud. Nell'antichità, i Piceni furono i possessori di questa città e nel 194 a.C. divenne una colonia romana, chiamata Pisaurum, che deriva dal nome latino del fiume Foglia. Fu resa più forte nel periodo imperiale romano, quando si sviluppò anche come centro commerciale. Durante il periodo barbarico subì stragi e devastazioni. Con la donazione del re dei Franchi Pipino ebbe inizio la secolare appartenenza della città allo stato della chiesa. Nel X secolo raggiunse libertà comunale; successivamente la storia politica di Pesaro si unisce a quella dello Stato della Chiesa.
«Rispettò in maniera eccezionale la giustizia e fece saldamente conservare valore alle leggi, tenne ben difeso il territorio dai barbari circostanti, aveva raggiunto il più alto vertice di saggezza e di valore. Non commise quasi alcun gesto ingiusto nei riguardi dei suddetti né permise che altri lo compisse, a parte il fatto che i Goti divisero tra di loro quella parte di terra che Odoacre aveva assegnato ai suoi. Fu Tedodorico di nome usurpatore, ma di fatto vero imperatore, non meno di alcuno fra coloro che in questa dignità si sono segnati dall'inizio, e sia Goti che Italiani gli vollero molto bene davvero al di sopra delle abitudini umane. Teodorico morì dopo essere rimasto in vita ancora trentasette anni (qui Procopio comprende nel conto anche i quattro anni della guerra contro Odoacre; il regno effettivo è di trentatrè anni: 493-526), divenuto terribile per tutti i nemici, lasciando un grande rimpianto di sé fra i sudditi».
Chi cerca un architetto a Monza può rivolgersi allo studio dell'architetto Ferrara (è il cognome, non la città) che si occupa di progettazione di interni e di edifici industriali e civili.
Oltre alla realizzazione di interni per abitazioni e uffici ha progettato costruzioni a New York, in Cina e in Albania ed ha collaborato alla progettazione di edifici pubblici (ospedali, asili) in tutta l'area della Lombardia.
Sul sito presenta i progetti, passati e presenti e non mancano gli accenni ai lavori in corso (mai come nel caso del sito di un architetto questo termine è stato così fuorviante). Attualmente sta lavorando al progetto per la ricostruzione di un locale in Brianza, una birreria che dovrà essere innovativa senza rinnegare le proprie radici storiche.
Potrebbe, il condizionale è d'obbligo, anche derivare dall'ebraico "Comak" (altura, dal greco "Kome" (villaggio) o dal cimbro "Com" (guardia, protezione).
Come può esistere un sito che parla contemporaneamente di magia, di divinazione del futuro sfere di cristallo e tarocchi, agricoltura, matematica e motori di ricerca? Sono fattori arcani!! Chi non capisce come in realtà questi argomenti siano tutti correlati tra loro vive piuttosto distante dai motori di ricerca e non si occupa del loro studio, altrimenti sarebbe stato subito chiaro che sto parlando di uno dei siti partecipanti alla gara dei fattori arcani.
Questo sito gode ormai di una vita propria, conseguente anche della popolarità raggiunta e comincia ad espandersi. Si parla quindi di superstizione ma anche di avventura viaggi e turismo.
la gara di posizionamento promossa da GiorgioTave si è ormai conclusa da un pezzo ma ci sono ancora da imparare, ancora delle conclusioni da trarre e delle cose da scoprire.
Ai tempi di Salgari infatti fare un viaggio significava sempre e comunque andare incontro ad una avventura, adesso è sempre più raro imbattersi in tigri, serpenti paludi e baobab almeno fino a quando si viaggia in Italia.
I motivi per viaggiare in Italia possono essere infiniti, sicuramente troppi per essere elencati tutti qui mi limito a citare le bellezze naturali sconfinate che ci sono nel nostro paese, la cultura, il passato della nostra civiltà e una serie di eventi, mostre e concerti che rendono l'Italia un paese assolutamente unico al mondo. Quale arcano fattore può quindi spingerci a fare un viaggio lontano dalla nostra penisola?
Quindi la ricerca di un soggetto è alquanto facile e veloce.
Per chi volesse scoprire del tutto questo sito, sono presenti anche un approfondimento dedicato alla storia dei parchi (nascita, evoluzione, curiosità), news riguardanti eventi di vario genere (musica, cultura, tempo libero) che si svolgono su tutta la penisola e recensioni su altri siti di qualsiasi natura con relativo link.
Quindi, cosa aspettate? Buttatevi nel mondo dei "balocchi" e lasciate che la vostra mente si inebri di tutto ciò che di coinvolgente e divertente questo sito trasmette.
Il blog è poco più che neonato al momento, ma ha tutti i numeri per crescere bene e poter essere, almeno per i lombardi (il webmaster sembra essere della zona), una fonte di idee e di consigli per evitare "fregature" o per trascorrere una serata in compagnia evitando sorprese sul finale.
Sul blog poi collegamenti e/o recensioni di altri siti o blog a tema gastronomico o turistico o "festaiolo".
Articolato intorno ad una corte centrale e attraversato da una galleria concepita come un pubblico passaggio, l'edificio comprende due torri: più alta quella della Prefettura, più bassa quella della Provincia, nel rispetto della scala gerarchica delle due istituzioni. Due sono peraltro anche gli ingressi, posti alle estremità della galleria e prospettanti sui due corsi che, disegnati al tempo della costruzione del palazzo, finalmente collegarono il piazzale della stazione con Piazza Garibaldi e con l'attuale Piazza Campello. Due anche i giardini, uno a sud, percorribile da parte a parte, l'altro a nord, dietro i volumi curvilinei della sala espositiva e della sala consiliare. Secondo Muzio, un edificio doveva essere rispettoso dello spirito del luogo. Ecco quindi, a Sondrio, l'uso di materiali da costruzione appartenenti alla tradizione locale come il granito, la beola, il serpentino, il legno. Ed ecco nelle parti alte dell'edificio, sopra le zoccolature in pietra, l'uso della decorazione a graffito. All'identità locale rimandano anche i sei grandi dipinti realizzati nel 1934 da Gianfilippo Usellini sulle pareti della Sala consiliare. Eseguiti con la tecnica dell'encausto (colore a tempera sciolto nella cera fusa e fissato a caldo sulla parete) e disposti sopra un'alta pannellatura lignea, raffigurano le tipiche attività valtellinesi: La mietitura, La vendemmia, La tessitura, La filatura e la pesca, La lavorazione del granito e l'alpinismo, La caccia e l'industria del legname, L'alpeggio
Tutto cominciò quando il regista Luigi Zampa approdò in un'assolata piazza del Campo per girare un film con Gassman. Il film si chiamava "La ragazza del Palio" ed era la storia di una fantina. Rosanna Bonelli, allora giovanissima, approfittò della momentanea assenza di un fantino impegnato nelle riprese per sostituirsi al lui. Fu così che, indossati giubbetto e zucchino, salì a cavallo e fece il suo primo giro in piazza. La strada che avrebbe condotto al Palio l'aspirante fantina era ormai spianata. Poco tempo dopo, infatti, la controfigura di Diana Dors, l'attrice inglese che interpretava la ragazza del Palio, cadde e si rifiutò di salire di nuovo a cavallo. Come controfigura venne allora scelta Rosanna. Che indossò la parrucca bionda della Dors e girò il film. Al termine delle riprese, la produzione lanciò la proposta: Rosanna avrebbe corso il Palio. Si trattava solo di trovare una contrada disposta a far correre una donna. La Selva - di cui Rosanna era originaria - si rifiutò perché lo zio della giovane, allora capitano, non se la sentì di far correre la nipote. L'Aquila, invece, accettò di buon grado. E nell'agosto del 1957 Rosanna scese in Piazza montando Percina. Purtroppo il destino volle che "Rompicollo" cadesse al secondo giro insieme al fantino della Lupa. A vincere fu invece Vittorino per la contrada del Nicchio.
Nell'XI secolo si ha tutto un succedersi di imprese audacissime dei pisani, compiute dapprima al fianco dei genovesi (come nella spedizione di Sardegna del 1016), dei normanni e di Bonifacio marchese di Toscana; più tardi ad opera delle sole forze di Pisa. Sono imprese che non soltanto attestano la vitalità e la potenza delle flotte pisane, ma denotano anche l'importanza dell'azione antisaracena svolta da Pisa insieme con le altre città marinare. Le due maggiori imprese anteriori alla prima crociata sono la conquista della Sardegna (1015-1016) e la spedizione contro Tunisi (1087). L'una e l'altra consentirono l'avvio di nuovi e più redditizi scambi commerciali, pur rinfocolando l'antagonismo coi genovesi che nel commercio aveva appunto la sua prima causa.
Nel 1091-1092 il papa Urbano II, in segno di riconoscimento dei meriti conseguiti dai pisani nella lotta contro gli infedeli, concedeva alla Chiesa di Pisa la dignità arcivescovile e la supremazia sui vescovi di Sardegna e Corsica. In questi stessi anni venivano poste le fondamenta della cattedrale e di alcuni dei più importanti edifici sacri. L'arcivescovo Daiberto interveniva al concilio di Clermont (1094), che proclamava la prima crociata, alla quale i pisani avrebbero partecipato per mare con la flotta e via terra mediante contingenti di milizie.
A partire da quello che a suo tempo fu il cantiere di costruzione è stato edificato un mseo, visibitabile anche in agosto, che fa parte del considerevole numero dei musei di Milano; accanto ai più noti e frequentati musei ambrosiani, alla pinacoteca di Brera e a pochi passi da Palazzo Reale
I lavori di restauro che portarono l'edificio esterno al suo attuale aspetto furono realizzati intorno al 1940 dall'allora direttore dei Musei Civici, Antonio Avena; vi furono così aggiunti elementi in stile romanico e gotico di varia provenienza, perseguendo un'idea ancora romantica di Medioevo, che comportò tra l'altro alcune incongruenze anacronistiche, come l'inserimento di finestre trilobate. Lo stesso celeberrimo balcone, forse in origine parte di un sarcofago, venne in quell'occasione integrato nelle parti laterali e collocato al primo piano della Casa di Giulietta, non potendo certo mancare un elemento così essenziale della leggenda. L'intervento di Avena, spesso incurante delle norme teoriche e tecniche del restauro, si dimostrò piuttosto incline a seguire, anche negli allestimenti interni, suggestioni derivanti dalle scenografie hollywoodiane del film girato da George Cukor nel 1936.
Aveva come confini il lago e il fossato dei Buoi, che iniziava nell'ancona paludosa di S. Agnese (oggi piazza Virgiliana), proseguiva per l'attuale via Cavour e per via Accademia, fino al lago.
Attorno alla città andavano formandosi numerosi borghi: quelli di S. Giacomo (Pradella), di S. Silvestro (nella zona della piazza Martiri di Belfiore), di S. Barnaba, di S. Egidio, di S. Martino, di S. Leonardo, di S. Giovanni Evangelista (nella zona di piazza S. Giovanni), di S. Nicolò (Anconetta).
Il terreno della città e dei borghi era formato in maggior parte da dossi e da conche ed era disagevole il passaggio da un borgo ad un altro, perchè molto di questo territorio era acquitrinoso.
Alla fine del XII secolo, Alberto Pitentino mise in opera un sistema articolato di arginature che, provocando la formazione di un lago artificiale, ridussero gli straripamenti delle acque del Mincio; si regolarono i fossati interni, si costruirono ponti che congiunsero la città con altre borgate che frattanto erano cresciute al di là delle acque lacustri: borgo di Porto, detto poi Cittadella; borgo di S. Giorgio, fatto demolire da Napoleone, che sorgeva dove oggi sono l'ostello della gioventù 'Sparafucile' e la Lunetta.
Si suppone che la prima divisione di Mantova in quartieri risalga all'epoca in cui la città si organizzò in libero Comune, negli anni seguenti il 1115.
Il nome quartiere deriva dal fatto che la città fu divisa in quattro parti (quarti), ognuna delle quali aveva una rappresentanza nel governo del Comune e dava il suo contributo di uomini passati alle armi.
I quartieri erano: S. Stefano, S. Giacomo, S. Martino e S. Leonardo.
A fondare Pavia, invece, secondo la tradizione, fu una tribù di nomadi che, stanca del continuo errare, giunta sulle rive di un fiume sconosciuto anziché varcarlo, fecero liberare dalla figlia del loro capo una colomba, decisi a fermarsi là dove si sarebbe posata. La colomba si posò su una quercia sulla riva sinistra del Ticino e cominciò a formare il proprio nido raccogliendo erbe e fuscelli. Questa tradizione è ricordata anche in un marmo, proveniente da un'antica porta cittadina, oggi ai Musei Civici di Pavia, nel cui bassorilievo sottostante una colomba si legge: "Hic est nidus nidorum, vae, vae, vae debellantibus eum. Cioè :"Questo è il nido dei nidi, guai a chi vi porterà guerra".
La città si anima per due giorni con il Corteo Storico in costume, il Mercato Medioevale e gli spettacoli di sbandieratori e costumanti.
In Palazzo Broletto si rivive l'atmosfera del banchetto medioevale durante la "Cena della Regina", dove la stessa accoglie le autorità regionali e provinciali.
Nella giornata di domenica ha luogo la solenne Benedizione dei Cavalli e l'esibizione di musici e sbandieratori.
Nel pomeriggio si svolgono gare equestri che rappresentano le finali di gare indette precedentemenete in altri paesi della provincia, così che a fine giornata viene decretato il paese vincitore che potrà fregiarsi della "Spada della Giostra", consegnato dalla "regina" stessa.
Durante la Giostra a Brescia si può quindi assistere ad un continuo mescolarsi di feste, gare e ricostruzioni storiche in uno scenario che rappresenta un'epoca che per noi oggi assume gli allettanti connotati della fiaba.
Dopo un paio d'anni è tornato italia.it, in una versone che mi sembra nettamente migliore rispetto all'orrore visto in precedenza.
Ci volevo poco...
Non so se essere contento o dispiaciuto, da un lato vedo i soldi delle mie tasse usati un po' meno peggio, dall'altro vedo nascere un ennesimo carrozzone statale che non ha nessun motivo di esistere, fa concorrenza (sleale) ai privati e non porterà assolutamente benefici proporzionati ai costi, con una manovra a costo 0 si sarebbe potuto ottenere ben altro effetto!!
Fontanellato: deve l'etimologia del proprio nome all'antico toponimo "Fontana Lata" che richiama alla mante la ricchezza d'acqua e le particolari sorgenti naturali tipiche delle zone tra l'alta e la bassa pianura padana, le "risorgive".
Tutta la storia del paese e della Rocca è legata alla famiglia Sanvitale che ne furono i feudatari, un legame con Fontanellato continuo e secolare che si interruppe solo nel 1848 quando l'ultimo Conte, Giovanni, vendette il castello, detto la Rocca, al Comune e con lui si estinse il ramo di Fontanellato della famiglia.
All'interno della Rocca l'itinerario si snoda fra sale, torri e gallerie, per poi terminare nel magnifico giardino pensile; si possono ammirare gli affreschi di Francesco Mazzola, detto il Parmigianino, genio del Manierismo, che nacque a Parma nel 1503 e morì a Casalmaggiore alla giovane età di 37 anni e che a Fontanellato conobbe la consacrazione del proprio genio.
Salsomaggiore Terme: è nata intorno alle terme; è una città orgogliosa della sua fama e del suo patrimonio. Vivace, ospitale e ricca di cultura, buona intenditrice di tutte le cose belle della vita, questa città è il luogo perfetto per chi cerca occasioni di divertimento.
La natura ha regalato a questa terra acque dalle proprietà medicamentose, conosciute già nei primi anni del 1800; fu pio nel 1858 che venne costruito il primo stabilimento, seguito pochi anni dopo dai primi grandi alberghi. Successivamente i progressi della scienza termale, gli apporti del genio artistico di architetti e decoratori di fama internazionale e gli investimenti dell'imprenditorialità di fine secolo, trasformarono Salsomaggiore che così sviluppò una propria esclusiva identità divenendo da piccolo borgo meta turistica nota ed apprezzata in tutta Europa.
L'Abruzzo è noto soprattutto per le località marittime ed per i tre grandi Parchi Nazionali: nell'intera regione quasi un terzo della superficie totale è riserva naturale. Non c'è quindi posto migliore per gli amanti delle escursioni, per gli appassionati di flora e fauna selvatica, per ammirare paesaggi incontaminati e per godersi uno splendido mare.
7 percorsi sono solo dei suggerimenti, dei modi per scoprire una delle regioni più belle d'Italia seguendo il proprio gusto, l'attitudine e le preferenze.
Per chi vive una profonda spiritualità risulterà particolarmente adatta la via del sacro e del mistero; gli appassionati della nostra storia e delle nostra cultura apprezzeranno la via dei borghi antichi mentre gli amanti della natura possono riscoprire la flora e la fauna degli incredibili parchi abruzzesi con la via della natura selvaggia e la via degli animali selvaggi
Con l'avvicinarsi del periodo estivo saranno in molti ad apprezzare la via dell'acqua e del sole mentre consigliamo alle coppie e ai turisti alla ricerca di tranquillità e relax la via dei sapori e la via del cuore.
Cento chilometri quadrati di mare, trentacinque di coste, dal promontorio di Capo Boi all'insenatura di Cala Pira. In poche parole è il parco geo-marino di Villasimius, distante poco più di quaranta chilometri da Cagliari.
Nato per preservare gli splendidi fondali che da Capo Carbonara si estendono fino all'Isola dei Cavoli e di Serpentara, per gli amanti delle immersioni subacquee è un vero paradiso tutto da esplorare da sempre. Ogni tuffo nelle sue acque cristalline, riserva nuove sorprese e sono sufficienti maschera, pinne e boccaglio per sentirsi avvolti da un variopinto mondo sommerso.
Già negli anni Cinquanta dal continente giungevano gli appassionati del diving. Una delle immersioni più suggestive si può fare all'Isola dei Cavoli, presso i Variglioni, un gigantesco monolite granitico sommerso che per la sua particolare forma viene chiamato "La Nave Romana".
Tra i numerosi anfratti e una sconfinata distesa verde di poseidonie, è possibile imbattersi in un'infinità di organismi grandi e piccoli, dalle forme e colori affascinanti. Ma non c'è solo il verde delle numerose alghe, ci si può imbattere nelle vistose gorgonie rosse e gialle, spugne tubulari viola, eunicelle, tra solitarie cernie brune, sempre più numerose nella riserva e ancora astici, aragoste, saraghi, tanute e le diffidenti orate sempre difficili da osservare. Le rocce fin dai primi metri di profondità sono popolate da nuvole di coloratissime donzelle, castagnole, piccoli saraghi fasciati, indolenti tordi e non si rado capita di trovarsi all'improvviso di fronte alla più temibile e combattiva murena che tra le cavità degli scogli difende la sua tana. Al largo, a profondità maggiori nuotano grandi dentici, e fanno le loro incursioni di caccia branchi di ricciole. Anche le nude distese di sabbia sono tutt'altro che deserte, ci sono i virtuosi del mimetismo come sogliole, rombi e razze che adeguano il loro colore a quello del fondale.
Il baccalà alla vicentina
Mille anni di storia accompagnano lo stoccafisso norvegese; già i vichinghi, infatti, lo consumavano nei loro lunghi viaggi in mare , apprezzandone le proprietà nutrizionali. Da secoli, dunque, il merluzzo viene esiccato ai venti del nord o salato: così il pesce secco diviene stoccafisso e quello salato baccalà. Nulla di preciso si sa sull'arrivo di questo pesce in Italia, ma sicuramente contribuì alla diffusione della pietanza nel Veneto la Chiesa Cattolica, imponendo, a partire dal Concilio Tridentino, il rispetto dell'astinenza alimentare. Ed è da tempo immemorabile che a Vicenza le osterie cittadine preparano il baccalà per la giornata del venerdì, accompagnandolo con polenta fumante. E se inizialmente lo stoccafisso, come dovrebbe correttamente essere chiamato quello utilizzato in città, era considerato "un piatto da poveri", con il passare del tempo, iniziò ad essere apprezzato anche dentro i nobili palazzi dell'aristocrazia. Quanto poi all'origine della ricetta tipica del Baccalà alla vicentina, la sua storia risulta essere alquanto fumosa e pare derivare da continue variazioni e miglioramenti collettivi.
Sto facendo una piccola "gara di blog", non un test perfettamente asettico ma sto comunque provando a mettere a confronto i blog che ho creato utilizzando due piattaforme gratuitamente decisamente popolari. Sono nati così il blog di pieru su wordpress.com e quello su space di Microsoft.
Dopo alcune settimane il confronto è assolutamente impietoso: la piattaforma Microsoft mette a disposizione numerosi strumenti per la promozione del blog ed è semplicissimo notificare i nuovi post ad amici e conoscenti. Le visite sul blog di wordpress.com sono praticamente nulle, quelle su spaces viaggiano intorno alle 5-10 al giorno.
Dopo alcuni mesi i risultati si invertono: il blog su wordpress è strutturato molto meglio e sembra essere decisamente più gradito a google per cui cominciano ad arrivare visite dai motori di ricerca. Il blog su space è attestato sulle 7 visite al giorno, quello su wordpress veleggia tranquillo verso le 20.
Un anno dopo wordpress distanzia definitivamente live, addirittura il secondo blog è completamente sparito da google anche se non ci sono contenuti sospetti e nemmeno ambigui.
Sinceramente immaginavo fin dall'inizio un risultato del genere ma che la piattaforma gratuita di blogging offerta da Microsoft fosse così scadente dal punto di vista SEO mi ha un po' sorpresso.
Attenzione: i risultati del "test" sono da prendere con le molle, l'esperimento è stato condotto in modo assolutamente empirico e non ha nessuna pretesa di scientificità.
Siti come questo sono utili per le agenzie stampa, i giornalisti, i responsabili marketing che possono inserire direttamente il proprio comunicato stampa (spesso è possibile pubblicare anche alcune foto), basta semplicemente iscriversi al sito e, dopo l'approvazione del testo da parte della redazione del sito, il comunicato stampa è visibile da tutti.
Questo sito è ancora giovane per cui soltanto il tempo dirà se riuscirà a diventare un nuovo punto di riferimento almeno per quanto riguarda il panorama italiano.
Tutti i comunicati pubblicati sono suddivisi, oltre che per mese ed anno, anche per argomento: annunci di lavoro, manifestazioni ed eventi, alimentazione e gastronomia, libri, interviste, sport, prodotti..
All'interno del blog è possibile leggere, capitolo per capitolo, i più celebri racconti di Salgari: I Misteri della Jungla Nera, I Pirati della Malesia e molti altri ancora.
All'interno del blog, inoltre, sono forniti interessanti link dedicati al mondo dell'arte e della cultura, nonché dedicati, ovviamente, ad Emilio Salgari.
Prenotare un albergo on-line è certamente un metodo rapido e piuttosto sicuro, ma tutti i portali che si occupano di questo genere di prenotazioni non offrono particolari informazioni, ad esempio: questo hotel accetterà i vostri animali a quattro zampe? Avrà l'aria condizionata, il parcheggio e tutti quei servizi indispensabili o meno? Si tratta di informazioni che, prima di effettuare una prenotazione, sarebbe meglio avere. Questo è uno dei punti di forza del sito www.zerodelta.net, il grande sito internet dedicato al turismo in Italia, tradotto in inglese ed in giapponese. Questo grande sito internet, non solo vi offre l'elenco completo di tutte le strutture ricettive italiane (dagli hotel ai bed and breakfast, dagli ostelli ai residence, ma non solo!), ma anche informazioni dettagliate che permettono all'utente di scegliere la struttura più consona alle sue esigenze: animali ammessi, parcheggio, colazione (sarà compresa nel prezzo?), attrezzature per lo sport ed il benessere, piscina, giardino, nonché tutti i servizi in camera (televisione, frigobar, radio, aria condizionata) ed ovviamente i prezzi.
Tutte queste informazioni sono contenute nelle schede dettagliate di ogni struttura ricettiva, ma non finisce qui: il sito ha avuto l'ottima idea di fornire all'utente il formato pdf della scheda dettagliata (in modo da stamparla e, magari, confrontarla con le altre) nonché un servizio di mappe, per permettere a chi non è pratico della zona, di capire subito dov'è situata la struttura (è disponibile anche la mappa satellitare!). Gli hotel potranno essere scelti in base alla regione, alla provincia ed al comune (se già avete una chiara idea di dove desiderate trascorrere il vostro soggiorno), nonché, una volta scelta la città desiderata, potrete visualizzare l'elenco delle strutture in ordine di stelle, di prezzi ed in ordine alfabetico.
Una delle particolarità del sito è che non vengono effettuate prenotazioni online: l'utente potrà contattare di persona la struttura scelta, in modo da poter parlare direttamente con i gestori, chiedere informazioni ed instaurare con loro quel rapporto amichevole che, soprattutto nelle piccole strutture come i bed and breakfast e gli agriturismi, contribuisce a rendere il proprio soggiorno un'esperienza unica, a stretto contatto con gli usi ed i costumi differenti dai propri.
Le tante informazioni fornite dal sito, non si limitano agli alloggi: a disposizione di tutti gli utenti vi sono anche schede dettagliate di ristoranti, parchi di divertimento, monumenti e musei (solo per citarne alcune, le informazioni fornite sono così numerose che è impossibile elencarle tutte!) nonché complete ed interessanti guide di viaggio che permettono di conoscere a fondo i luoghi che ci si appresta a visitare: le bellezze paesaggistiche ed artistiche, dopotutto, sono il motivo che spinge numerosi turisti a visitare il nostro paese!
Ai vegliardi come me una notizia del genere non lascia indifferenti: sapere che alla Lucasarts stanno lavorando a Monkey Islands fa subito tornare alla mente ricordi di piacevolissime ore passate all'esplorazione di un gioco che ha fatto la storia del videogame.
Potrà sembrare esagerato ma se molti giochi attuali sono così è per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) di Monkey Island.
A mia memoria primo gioco di avventura con una trama di spessore, ironico e divertente, con un'interfaccia talmente innovativa da aver creato uno standard Monkey Island è ancora in qualche cassetto. L'imballo è sparito ma i floppy (sì, i floppy disk) sono sicuro di averli ancora. Chissà se si riesce a installare?
Ho avuto il piacere di intervistare Alessandro Sportelli che è riuscito a trovare il tempo per rispondere alle mie domande.
Come sempre molto disponibile, nonostante un periodo per lui sicuramente molto intenso, Alex nell'intervista rivela un po' del suo lato umano e condivide con i lettori la sua visione del webmarketing.
Qualunque sarà il nome del successore di live, Bingo, Kumo o magari altro ancora, Microsoft si trova a dover affrontare Yahoo e google con un grossissimo problema: gli utenti sono ragionevolmente soddisfatti degli attuali risultati dei mdr.
Si tratta di convincere un vasto pubblico e sembra che a Redmond sia in corso di preparazione una massiccia campagna pubblicitaria, staremo a vedere.
In generale detesto il telemarketing, forse perchè ne sono una delle vittime preferite ma BT esagera. Soltanto oggi hanno chiamato 6 (sei) volte per proporre i loro imperdibili servizi. Le ho provate tutte, anche se le vecchie e collaudate tecniche non funzionano
siamo già vostri clienti
la ditta è in liquidazione
Il titolare è morto
Non usiamo telefono o internet
Voglio parlare col suo capo
Intendo esercitare i miei diritti ai sensi della legge sulla privacy
Niente, non riesco a fermarli. Si accettano consiglie e/o suggerimenti.
Che i due motori debbano in qualche modo trovare un accordo è una cosa che appare piuttosto evidente, si spera che questo porti dei benefici anche per utenti e consumatori.


